Daniele Chicca pagina 130
La seconda metà dell’anno si apre con ribassi generalizzati anche negli Stati Uniti dopo i cali visti in Asia e sperimentati dall’Europa in queste ore. L’intensificarsi delle tensioni commerciali tra Usa e resto del mondo mettono i listini azionari di Wall Street sotto pressione, in un contesto di avversione al rischio crescente Gli indici Nasdaq, S&P
È la fine di un’era nel tennis: la leggenda Roger Federer, detentore di 20 titoli del Grande Slam, ha firmato un nuovo contratto di sponsor e abbigliamento sportivo. Niente rinnovo con Nike, che lo aveva accompagnato durante l’intera carriera agonistica ventennale fin dai primi Anni 2000, e nuovo contratto decennale da 300 milioni di dollari
Dopo aver provato di tutto per convincere la Cancelliera a tenere linea più dura in UE, che preveda anche espulsioni di migranti, Seehofer, leader della CSU alleata della CDU, preferisce farsi da parte.
Trump: l’Europa ha un comportamento scorretto “forse almeno quanto la Cina” in ambito commerciale. In caso di dazi contro le auto importate in Usa, UE risponderà con tariffe su altri prodotti americani.
Dopo i dati deludenti sulle spese al consumo, la Fed di Atlanta ha rivisto al ribasso le sue stime sul Pil americano per il secondo trimestre che volge al termine. Il modello di previsione per quanto riguarda il Pil reale (allineato ai fattori stagionali e calcolato su base annua) è adesso del +3,8%, in calo
Nonostante l’incremento della volatilità, i bond societari giudicati “junk” stanno rendendo di più dei titoli omologhi di alta qualità investment grade. Con i mercati azionari che fanno fatica a tornare a scambiare sui massimi di tutti i tempi toccati a inizio febbraio, ci si sarebbe aspettati che gli acquirenti di Bond si rivolgessero nei bond
Draghi potrebbe tirare fuori un altro asso dalla manica e ricorrere alle armi pesanti: si parla di un’operazione di “torsione” del portafoglio di asset.
Preoccupa la domanda troppo bassa: il governo a traino M5S-Lega avrà bisogno di ben altri risultati se vuole finanziare l’ambizioso programma di spese.
I dati preliminari di giugno sull’andamento dell’inflazione hanno rispettato le attese: l’indice dei prezzi al consumo CPI si è ampliato del 2% su base annuale dopo la variazione positiva dell’1,9% registrata in maggio. L’indice ‘core’ di fondo, escluse le componenti volatili come cibo ed energia, è aumentato dell’1%, in linea con le stime anche in
L’impatto economico di una guerra commerciale su vasta scala si estenderà ben oltre gli Stati Uniti e la Cina, minacciando stagflazione in tutto il mondo.