Bond, Bce valuta “operazione anti caos”: curva rendimenti collassa

29 Giugno 2018, di Daniele Chicca

Quando si pensava che ormai la Bce avesse avviato un processo di ritorno alla normalità delle sue politiche monetarie ultra accomodanti, Mario Draghi potrebbe tirare fuori un altro asso dalla manica e ricorrere ancora una volta alle armi pesanti e straordinarie per mantenere il costo del denaro accessibile a tutti.

Le indiscrezioni legate a una possibile operazione straordinaria della Bce sull’obbligazionario stanno provocando un appiattimento della curva dei rendimenti dei Bond in area euro. L’idea in sintesi sarebbe quella di comprare un maggior numero di bond a lungo termine a partire dall’anno prossimo, quando il programma di Quantitative Easing non sarà più in vigore.

Gli economisti di Bank of America hanno citato la possibilità che il governatore Draghi e la Bce facciano ricorso a una “operation twist“, letteralmente una “operazione di torsione” del proprio portafoglio di asset, con lo scopo di mantenere piatta la curva dei tassi. In altre parole, l’obiettivo sarebbe quello di scongiurare che i mercati dei Bond europei sprofondino nel caos.

La banca Usa ha rivelato che “i nostri economisti stanno paventando la possibilità che, per contribuire a mantenere bassi i premi a termine, la Bce faccia ricorso a una ‘Operation Twist’ del suo portafoglio di attivi“.

Secondo quanto riportato in esclusiva da Reuters, che ha ottenuto le informazioni da cinque fonti interne alla Bce, le autorità di politica monetaria sono consapevoli del fatto che con i titoli del reddito fisso detenuti in portafoglio che si avvicinano alla scadenza, c’è il rischio di un accorciamento generico della durata.

Per evitare che il fenomeno si aggravi, la Bce sta prendendo in considerazione l’ipotesi di comprare, con i soldi ottenuti dal riscatto dei Bond giunti a scadenza, una maggiore quantità di Bond a lungo termine, ossia con più di 10 anni di durata.

Inoltre, riferiscono sempre le fonti all’agenzia stampa, dal momento che il numero dei Bund tedeschi a disposizione per un acquisto nell’ambito del QE rimane ristretto, la Bce potrebbe anche allineare i suoi piani di re-investimnto deviando in alcuni casi dalla regola del “capital key”.