Wall Street in rosso nel primo giorno del secondo semestre
La seconda metà dell’anno si apre con ribassi generalizzati anche negli Stati Uniti dopo i cali visti in Asia e sperimentati dall’Europa in queste ore. L’intensificarsi delle tensioni commerciali tra Usa e resto del mondo mettono i listini azionari di Wall Street sotto pressione, in un contesto di avversione al rischio crescente Gli indici Nasdaq, S&P 500 e Dow Jones perdono tutti più di mezzo punto percentuale al momento.
L’Unione Europea ha minacciato di imporre contromisure su 300 miliardi di dollari di prodotti importati dagli Stati Uniti se Trump farà effettivamente ricorso ai dazi contro il settore automobilistico. Anche il Canada non sta a guardare. A pesare sui corsi azionari sono anche i prezzi del petrolio in calo che penalizzano il settore oil. Intanto i titoli dei gruppi più sensibili alla guerra dei dazi come Boeing e Caterpillar arretrano di circa l’1%, mentre i gruppi dei semiconduttori scivolano di pari passo con i titoli dei gruppi cinesi quotati in Usa del comparto. Mancano pochi giorni all’entrata in vigore dei dazi contro prodotti cinesi (prevista per il 6 luglio), un’iniziativa che potrebbe portare a una ritorsione da parte della Cina.
Breaking news
La borsa di Wall Street apre in ribasso a causa dell’accelerazione dell’inflazione negli Stati Uniti, che ha raggiunto i massimi dal 2023. L’aumento dei prezzi di benzina, alimentari e voli aerei, insieme alle tensioni geopolitiche e ai costi energetici, alimentano l’incertezza sui mercati. Gli investitori attendono il viaggio di Donald Trump in Cina come possibile soluzione alla crisi in Medio Oriente.
eBay ha respinto un’offerta di acquisizione da 56 miliardi di dollari da GameStop, giudicandola poco credibile e non attraente. La proposta, valutata a 125 dollari per azione, è stata rigettata dal consiglio di amministrazione di eBay, che ha sottolineato le prospettive di crescita come entità indipendente e i rischi associati alla fusione proposta.
Il consiglio di Amministrazione di Fope ha approvato le linee guida strategiche del gruppo e i target 2029
Bayer ha registrato risultati finanziari positivi nel primo trimestre, evidenziando una crescita nel settore Crop Science che ha compensato la minore redditività del settore farmaceutico. L’azienda ha confermato le previsioni per il 2026, con un fatturato annuo stimato tra 44,5 e 46,5 miliardi di euro.