Spread pagina 58
Occhio: “I bond italiani sono collocati con rendimenti ai minimi storici, nonostante un contesto economico fortemente deteriorato”, scrive il banchiere Paolo Cardenà.
Azimut -5% circa. Petrolio e oro in recupero nel finale. Spread ai minimi da 2011, ma non basta.
Misti i bancari: Mps -1,14%, Intesa +0,98%, Unicredit -0,42%. Euro sotto $1,25. Tasso BTP decennale al nuovo minimo storico, vicino a bucare il 2%.
Primo rialzo dell’anno per l’indice Zew tedesco sull’outlook dell’economia. Sorpresa positiva. Ftse MIB +0,7%. Bene le banche tranne MPS. Vola Buzzi.
Tasso a 10 anni si trova in prossimità del minimo storico al 2,25% toccato in estate. Acquisti per lo più generalizzati, anche sul Bund.
In lieve crescita il rendimento, al 0,335% (+3 punti base rispetto all’asta di metà ottobre).
Il calo è di più di 10 punti base, sui livelli di agosto. Pil Usa ed espansione a sopresa del programma di ‘quantitative easing’ della Bce.
Grande tensione e volumi sul grande mercato del debito pubblico italiano. I tassi del 10 anni salgono in una seduta +9,5%.
Cosa fare sul fronte obbligazioni corporate? La flessione dei rendimenti dei titoli di stato Usa sta supportando il comparto investment grade mentre è ancora sotto pressione…
La conferma definitiva che l’Europa divide e non unisce: divergenza enorme tra interessi pagati sui bond da piccole e medie aziende tedesche e italiane.