Borsa Milano in rialzo, FCA sfonda 10 euro. Pop Milano +2,7%

di Redazione Wall Street Italia
18 Novembre 2014 17:50

MILANO (WSI) – Piazza Affari chiude in rialzo anche se con minore intensità rispetto alla mattinata. A sollevare il morale dei rialzisti dopo le promesse di Draghi di ieri è stato un dato macroeconomico. La sorpresa positiva arrivata dalla Germania, con l’indice Zew della fiducia degli investitori che ha registrato il primo rialzo nel 2014, fa ben sperare per l’attività economica nel paese.

Il listino Ftse MIB ha chiuso in rialzo dello 0,71% a 19.352,95 punti. Buy anche nel resto d’Europa. Londra ha registrato un progresso di +0,56%, Parigi del +0,86%.

Sempre richiesti i titoli di Stato italiani ed europei in generale, all’indomani del rally successivo alle dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi che, in un intervento al Parlamento europeo, ha confermato come l’acquisto di Bond dell’area euro sia effettivamente un’opzione da prendere in conto.

Sul mercato dei titoli di stato, lo Spread tra Btp e Bund scambia sui 150 punti base, mentre il rendimento dei titoli decennali ha sfondato al ribasso la soglia del 2,30%. Da parte sua, il differenziale ha violato al ribasso la soglia dei 150 punti base.

Tra i singoli nomi, sotto i riflettori sul Ftse Mib FCA e le banche. Pop Milano, +42,50% su un anno, fa +2,7%. Dal canto suo, il gruppo automobilistico è spinto dai buoni dati sulle immatricolazioni in Europa. Il titolo ha sfondato anche i 10 euro. In controtendenza invece MPS, Telecom, Mediaset, Finmeccanica e Luxottica. Buzzi Unicem chiude in testa con un balzo di oltre sei punti percentuali.

Azionario asiatico in rialzo, in attesa della decisione del premier giapponese Shinzo Abe di indire nuove elezioni, di posticipare o rinunciare all’aumento dell’IVA e di eventualmente annunciare un nuovo round di stimoli, dopo i dati che hanno confermato l’entrata in recessione del Giappone.

“Spesa e meno tasse saranno accolti con favore dai mercati azionari – ha commentato in una nota inviata ai clienti Evan Lucas, strategist di IG a Melbourne – Il Giappone non è sola nazione che sta tentando di ricorrere alla spesa per uscire dai guai. Ci sono ulteriori segnali che indicano che l’Europa è sul punto di espandere il programma di acquisto dei bond, includendo anche i titoli di stato”.

Un impatto negativo in Asia è arrivato però con la pubblicazione, in Cina, dei prezzi delle nuove case relativi alle 70 principali città che, in media, sono scesi a settembre -2,6% su base annua a ottobre, dopo -1,3% a settembre.

Riguardo ai singoli listini, sprint della Borsa di Tokyo, con il Nikkei +2,18%, giù invece Hong Kong -1,28%, Sidney -0,24%, Shanghai -0,67%. Seoul +1,20%.

Sul valutario, euro +0,46% a $1,2506; dollaro/yen +0,11% a 116,77; euro/yen +0,59% a JPY 146,03.

I futures sul greggio scambiati a New York +0,01% a $75,65; Brent -0,10% a $79,23. Oro +1,17% a $1.197,30.

(Lna-DaC)