Petrolio pagina 200
Paura per crisi Ucraina. Pressioni perché Usa eliminino limiti all’export di greggio e gas.
Seduta all’insegna delle vendite: tra gli investitori prevale la paura di un ritracciamento deciso. Vola l’indice Vix.
Ftse MIB cede 2,7% e si allontana dal massimo di aprile, livello chiave nello scenario long. Pesa il caso Commerzbank. Bancari in profondo rosso.
In Kuwait, una delle nazioni più ricche di petrolio, le proteste contro l’elite corrotta stanno per sfociare in rivolta.
Positivo il debutto di Fineco. Al palo Telecom. Euro in calo ma stabile sopra 1,36.
Raro voto di fiducia del colosso petrolifero in un’industria pesantemente colpita da una domanda debole.
Nuovi massimi storici per l’indice blue chip e S&P 500. Dollaro in rialzo.
Mercato immobiliare Usa forte: vendite case ai massimi da 8 mesi. Forex: euro avanza a 1,3692.
Investitori restano prudenti dopo che James Bullard (Fed di St. Louis) ha anticipato il rialzo dei tassi al primo trimestre 2015. Dollaro ai minimi da cinque settimane.
La seconda lettura ha evidenziato un calo di -2,9% nel periodo gennaio/marzo a fronte del -1% precedentemente stimato. In aumento i T-bond.