Wall Street sempre più giù. Sotto tiro il Nasdaq

8 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI)- Seconda chiusura consecutiva in rosso per Wall Street. A pesare sull’umore degli investitori – in attesa dell’avvio ufficioso della stagione delle trimestrali con Alcoa, i cui conti arriveranno dopo il suono della campanella – sono rinnovati timori di un ritracciamento dell’azionario.

Nel finale, il Dow segna un calo dello 0,69% a 16.907 punti, il Nasdaq perde l’1,36% a 4.391 punti, S&P 500 flette dello 0,69% a 1.964 punti.

Dopo il rally della settimana scorsa, gli investitori preferiscono prendere profitto in vista della stagione delle trimestrali. Sotto tiro soprattutto i titoli del comparto Internet e hi-tech. Citigroup ha dato voce alle preoccupazioni degli investitori per un pullback “deciso” mentre gli esperti di Raymond James & Associates sostengono che gli indici sono vulnerabili a perdite.

Il Vix, l’indice della volatilità, in rialzo del 7% circa, sta non a caso mettendo a segno la migliore due giorni dall’11 aprile scorso. Il petrolio ha ceduto terreno per l’ottava seduta di fila: il contratto ad agosto e’ scivolato di 13 centesimi a 103,40 dollari al barile. Terzo ribasso consecutivo per l’oro: i future ad agosto hanno messo a segno un ribasso di 50 centesimi a 1.316,5 dollari all’oncia, minimi di oltre due settimane.

“Molti si chiedono se il rally è al capolinea”, ha detto Tobias Levkovich, chief US equity strategist di Citigroup. “Dopo i recenti massimi storici, sono sempre più numerosi gli investitori a uscire in vista di severa flessione degli indici”. In un mercato ormai non più a buon prezzo, il mercato aspetta di avere ulteriori dettagli sulle possibili nuove politiche monetarie prima di fare acquisti in Borsa. Negli ultimi giorni, infatti, complice il miglioramento del mercato del lavoro Usa, sono diventate più insistenti le specupazione circa una stretta anticipata della Fed.

Mentre l’agenda macroeconomica americana resta scarna, in Europa si digerisce la contrazione superiore alle stime delle esportazioni tedesche mentre nel Regno Unito la produzione industriale a maggio ha subito il maggiore calo da 16 mesi.

Negli Stati Uniti il focus oggi è sui discorsi di membri della Federal Reserve e sui conti del colosso dell’alluminio Alcoa, che arriveranno a borsa chiusa. Gli analisti si aspettano un utile per azione di 12 centesimi e un fatturato di 5,65 miliardi di dollari. Più tardi questa settimana attesi gli utili di Family Dollar Stores giovedì e quelli di Fastenal e Well Fargo venerdì.

Sul fronte della politica monetaria, c’è attesa anche per gli interventi, previsti per oggi, del presidente della Fed di Richmond, Jeffrey Lacker e di Minneapolis, Narayana Kocherlakota.

Per la seconda seduta di fila, i Treasury sono acquistati: i trader stanno approfittato dei prezzi bassi dopo il sell-off della settimana scorsa. Il rialzo dei prezzi si verifica sulla scia di una deludente produzione industriale nel Regno Unito a maggio e nonostante il mercato del reddito fisso debba fare i conti con le aste in calendario: si comincia oggi con quella da 27 miliardi di dollari di titoli a tre anni. Nel frattempo il decennale sale di 6/32 spingendo i rendimenti sotto il 2,60%.

Sul fronte valutario, euro> in lieve calo a 1,3593 dollari.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,12% a $103,42 al barile, quotazioni oro +0,52% a $1.323,80.