E voi pensavate di essere poveri? A Wall Street Dow Jones a un soffio da quota 17.000

1 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nuova chiusura record per Wall Street con gli indici S & P 500 e il Dow Jones Industrial che hanno aggiornato i massimi storici. Ad alimentare gli acquisti, la pubblicazione di dati macroeconomici superiori alle previsioni sul fronte del manifatturiero americano e cinese.

A fine seduta, il Dow segna un rialzo dello 0,77% a 16.956 punti. In crescita anche il Nasdaq che ha guadagnato l’1,15% a 4.459 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,65% a 1.973 punti. Rimbalzano anche i titoli a piccola capitalizzazione con il Russell 2000 che segna un aumento dell’1%.

“Dopo un primo trimestre negativo, stiamo assistendo a un rimbalzo nel settore immobiliare e della produzione industriale. Seppure in ripresa, tuttavia, l’economia Usa sta crescendo lentamente per la Fed che, di conseguenza, manterrà i tassi bassi per un po’. Si tratta pertanto della situazione perfetta pl’azionariato “, ha detto Marc Doss, responsabile degli investimenti regionali per Wells Fargo.

Sul fronte macro, la seconda lettura dell’ISM manifatturiero Usa del mese di giugno ha mostrato un aumento a 57,3 punti dai 57,5 della precedente lettura da 55,4 di maggio. “La ripresa industriale Usa sembra guadagnare slancio – ha affermato Paul Dales di Capital Economics – dopo tutto i dati regionali già usciti hanno rivelato una situazione positiva”.

Deludenti i dati sul fronte immobiliare: il dipartimento del commercio ha comunicato oggi che le spese per costruzioni sono aumentate negli Usa a maggio dello 0,1% a 956,1 miliardi di dollari, ben sotto le stime degli analisti che si aspettavano un aumento dello 0,4%. Il dato si è comunque attestato al massimo da dicembre 2013.

A livello globale sono usciti oggi diversi indicatori sull’attività manifatturiera. In Cina il purchasing managers’ index (PMI) di giugno è salito a quota 51, livello più alto di sei mesi, Il dato si è rivelato in linea con le aspettative e più alto dei 50,8 punti di maggio. Meno positiva l’attività manifatturiera nella zona euro scesa a giugno al livello più basso di sette mesi.

Sul fronte societario Usa, pochi gli utili previsti per oggi ma c’è già attesa tra gli investitori perchè la stagione degli utili del secondo trimestre partirà la prossima settimana.

Tra le storie societarie, General Motors: i problemi di sicurezza che hanno riguardato alcuni veicoli del produttore di auto Usa si sono aggravati ulteriormente ieri con il richiamo di altre 8,23 milioni di vetture che, secondo GM, hanno causato tre morti. AT&T ha reso noto di avere ceduto la totalità della partecipazione dell’8,4% nel gigante delle tlc messicano America Movil, controllato dal miliardario Carlos Slim, alla società immobiliare di quest’ultimo, Immobiliaria Carso per 5,57 miliardi di dollari.
Citigroup, la filiale americana della banca Usa, Banamex, fa parte delle banche finite nel mirino delle autorità Usa che hanno inflitto una multa da circa 9 miliardi di dollari a Bnp Paribas.

Nel frattempo, i titoli di Stato americani chiudono negativi con rendimenti in aumento al 2,56% per il titolo decennale e al 3,39% per il titolo trentennale. Tra le valute, l’euro cala a 1,3678 dollari e il biglietto verde aumenta a 101,52 yen.