Petrolio pagina 159
Petrolio paga dazio sui mercati. Embargo Onu su fornitura armi per altri 5 anni. Ispezioni sui siti di Teheran.
Ma per Societé Generale il rischio Grexit resta alto. Fmi pronto a aiutare accordo. Al via domani nuova stagione delle trimestrali.
Ricorso al Fondo Esm in cambio di riforme. Petrolio giù. Dollaro si rafforza. Spread a 120. Bene Asta Btp per 7,5 miliardi. Buy su banche, auto e lusso.
Dow + 200 punti. Euro verso $1,12. Petrolio, domanda rallenterà. Lo ha detto l’Agenzia Internazionale dell’Energia, avvertendo su un nuovo calo dei prezzi.
Tempo scaduto. Obama vede al massimo una chance del 50% di chiudere. Kerry aveva avvertito: “Non saremo seduti al tavolo delle trattative per sempre”.
Sono le stime del Centro Studi di Confindustria. Rialzo timido e dovuto per lo più a fattori esterni, come intervento Bce e costo del petrolio.
Ferragamo sospesa per eccesso di ribasso. Bene le banche e Mediaset. FCA sottotono. Si scommette su salvataggio Grecia. Euro in timido rialzo.
Il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato il nuovo alert sulla Fed, invitandola ad aspettare prima di alzare i tassi. Ancora, allarme su settore assicurativo vita, rischio per la stabilità degli Stati Uniti. Crollano materie prime, argento -5%.
Mps -7,48%, BPM -6,36%, Intesa Sanpaolo -2,89%, Unicredit -3,87%. Tra i titoli di altri settori, Buzzi Unicem -4,21%, Enel -1,98%, Eni -3,69%, Mediaset -4,14%, Saipem -6,71%, Stm -5,42%, Telecom Italia -1,89%.
Incidono anche Cina e Grecia e i timori sull’indebolimento dell’economia.