Petrolio pagina 152
Il balzo in avanti dopo l’inaspattato dato diffuso dal Dipartimento all’Energia Usa. Wti raggiunge 47 dollari al barile.
Ftse Mib – 0,63% ma saldo settimanale resta positivo (+1,4%). Mercato convinto che Fed non alzerà i tassi. Petrolio giù dopo previsioni Opec.
Dopo essere risaliti anche a 60 dollari al barile quest’estate, i prezzi sono tornati sotto pressione. Ma sono destinati a scendere molto più in basso.
Incertezza sulle manovre della Fed e nuovo crollo del prezzo del petrolio spingono in rosso gli indici della Borsa Usa. Vola Netflix. Grafico azionario globale
Euro cede mezzo punto percentuale sotto $1,12, petrolio e oro in calo. Cina: taglio tasse per chi detiene azioni per più di un anno.
Seconda migliore seduta del 2015. Trepidazione per la riunione della Fed della prossima settimana.
Da A2A ad FCA i giudizi degli analisti. JP Morgan e la valutazione “buy” su questo titolo bancario tedesco. Euro sopra $1,12 ma poi ritraccia. Vola Pininfarina (+20%)
Mercati orfani di Wall Street, chiusa per il Labor Day. Shanghai -2,5%, eccezione Tokyo con un lieve rialzo.
Scenario confuso dopo i dati contrastati. Jeffrey Lacker (Fed): rialzo dei tassi anche in caso di dati deboli. Nella settimana i principali indici hanno perso il 3% circa.
Insieme a crollo materie prime sono le grandi sfide che il mondo finanziario deve affrontare. Gramegna, ministro del Lussemburgo, rivela i temi sul tavolo.