Petrolio pagina 153
Mercato opzioni lancia segnali da codice rosso. Le turbolenze potrebbero essere destinate a permanere. Deludono intanto i nuovi occupati nel settore privato nel mese di agosto.
Rischio default Pechino al top di due mesi. Greggio ancora giù. Eurozona scampa alla deflazione ma nessuna ripresa prezzi.
Il calo continuo del petrolio e delle materie prime ha colpito i gruppi produttori che hanno ricevuto meno per i loro beni.
Smobilizzi scatenati dalle preoccupazioni sull’economia delle due regioni dopo la pubblicazione degli indici Pmi. I bancari i più tartassati.
Hanno inciso anche i dati sull’offerta degli Stati Uniti. Maggior rialzo in tre giorni dal 1990.
La flessione dei mercati azionari e il crollo delle materie prime spalancano le porte a uno scenario economico mondiale tragico.
Per il Wti maggior balzo giornaliero dal 2009. Dow +369 punti. Pil II semestre oltre le attese.
Euro risente delle parole del capo economista della Bce e buca al ribasso $1,14. Petrolio sotto $40. Tonfo argento, male oro.
Dopo una partenza da rally, la Borsa Usa chiude con tutti gli indici in rosso. La tenuta della crescita globale non convince. E CBO taglia pesantemente stime Pil Usa 2015 (dal 2,9% al 2%).
Ecco le previsioni di Goldman Sachs sull’azionario europeo. Volano popolari, Intesa e Unicredit.