Petrolio pagina 142

Borsa Milano piatta, petrolio sempre peggio. Buca anche $39

MILANO (WSI) –  Borsa Milano chiude praticamente invariata dopo una pericolosa virata in territorio negativo. Anche l’azionario asiatico è stato poco mosso, mentre il dollaro si è reso protagonista di una prova positiva dopo i buoni dati emersi con la pubblicazione del report occupazionale Usa.Prezzi del petrolio in apnea, a New York non solo scivolano sotto la soglia dei $40

Venezuela, elezioni: sconfitto Maduro. Finisce il chavismo

Dopo 16 anni e principalmente per via di una crisi economica sempre più grave, è arrivata la prima grande disfatta della sinistra populista. È la fine del ‘chavismo’.

Opec sorprende, alza produzione: petrolio a fondo

Il nuovo target tiene conto della produzione dell’Indonesia, che dopo sette anni di pausa è tornata a fare parte del cartello. Prezzi -3% sui mercati.

Petrolio affonda: Opec alza target produzione

L’Opec ha alzato il target di barili prodotti al giorno di 1,5 milioni a quota 31,5 milioni. Lo ha riferito a Bloomberg un delegato del cartello dei 12 maggiori esportatori di petrolio ai margini della riunione dell’Opec a Vienna.L’obiettivo ufficiale dell’Opec è di 30 milioni di barili di petrolio prodotti al giorno. Il mercato reagisce

Wall Street in rosso, Bce delude. Yellen alzerà i tassi

Bene i sussidi di disoccupazione. Vendite sui T-bond. Attenzione al nuovo intervento di Janet Yellen, numero uno della Fed. Rialzo tassi dato al 76% dai mercati.

Borsa Milano in ritirata dopo Bce. Euro schizza oltre $1,08

Il trend anemico dell’indice dei prezzi al consumo conferma come la banca centrale rischi di entrare in un vicolo cieco, vista l’assenza di risultati.

Iran: non accettiamo pressioni, è nostro diritto produrre più petrolio

La produzione di petrolio da parte dell’Iran non subirà rallentamenti, anzi. Il ministro iraniano del Petrolio, Bijan Zanganeh, in arrivo a Vienna per la riunione dell’Opec, ha dichiarato:Non accettiamo nessuna discussione sull’aumento della produzione iraniana dopo la revoca delle sanzioni: è nostro diritto produrre più greggioLe pressioni internazionali, dovute alla caduta dei prezzi del barile che erodono

Opec allo stremo, verso taglio produzione nel 2016

L’Arabia Saudita potrebbe proporre agli altri paesi esportatori di petrolio un taglio condizionale della produzione di barili. Tutto è nelle mani del principe 30enne.

Morgan Stanley: Iran, mercato più promettente da caduta Muro di Berlino

Secondo la banca d’affari, il paese, bloccato nello sviluppo dalle sanzioni internazionali, ha le potenzialità per diventare un nuovo Eldorado per gli investitori.

Il petrolio è sotto scacco dei sauditi?

Gli hedge fund stanno osservando molto attentamente la riunione dell’OPEC di questa settimana, la quale secondo loro, fornirà un altro duro colpo al ribasso al greggio. Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell’economia e della consulenza finanziaria. Iscriviti Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi