Eurozona pagina 99
“Non c’è politica alternativa a quella tedesca. Errore isolare Putin”. Francia, Spagna e Italia non sono riusciti a trovare linea comune. Patto di stabilità ‘stupido’.
Serve altra stretta fiscale. Deficit stanno calando, ma fardello pubblico di Francia, Spagna e Italia continua a espandersi. Madrid e Roma troppo ‘accomodanti’.
Parla Visco, Bankitalia. Per Unicredit a Eurozona conviene fare fuori Atene, più che tenerla dentro a tutti i costi. Bond greci in zona pericolo.
Altri default in passato ma caso greco è unico, per somme senza precedenti e per intersecarsi ragioni politiche e finanziarie. Parla economista Daniel Gros.
Per gli analisti di Bridgewater Associates le politiche di stimolo della Bce sono insufficienti. “Senza politiche fiscali, Francoforte non può fare magie”.
Se non troverà un accordo con i creditori Atene potrebbe aver bisogno di adottare moneta da affiancare all’euro. Un po’ come in Montenegro.
“Prospettive migliori ma mancano riforme strutturali”. Il paradosso è che proprio le misure Bce (Quantitative Easing) rischiano di ritardare il processo.
Economisti provano a stemperare tensione: “niente panico”. Livelli restano alti ed è fisiologico un rallentamento rispetto agli altri paesi dell’area euro.
Ottimismo dopo le riunioni all’Eurogruppo. Ma Merkel smorza entusiasmi. Syriza: nessun compromesso su pensioni e lavoro. Principale ostacolo l’Fmi.
Paradossale l’ostinità nel chiedere riforme. “Piano di QE sta funzionando e non c’è motivo di temere scarsità di Bond” da comprare.