Borse pagina 305
Secondo i graficisti, ci sono due segnali che sul mercato continueranno ad abbattersi le vendite.
L’indice principale perde il 2%, mentre lasciano sul terreno oltre il 10% Bank of Pireus e National Bank mentre il 12% Eurobank.
Per il petrolio non c’è nemmeno un barlume di speranza di ripresa nei prossimi mesi, secondo le previsioni dell’Aie. L’agenzia internazionale di energia ha detto che nel 2016 la domanda dovrebbe “rallentare in maniera considerevole”. La frenata a 1,2 milioni di barili al giorno e il mancato accordo per ridurre la produzione dell’Opec, il cartello
Stop alla vendita sui bond governativi dei paesi periferici tra cui il Btp decennale. Stabile il rendimento all’1,68% invece per il titolo italiano mentre lo spread sul Bund si ferma a 147 punti.
Mentre il rischio di default delle banche europee, così come viene percepito dai mercati e misurato in Cds, sale, i titoli scendo in Borsa. E di pari passo aumenta anche la caccia ai beni rifugio e ai Bund tedeschi.A essere prese di mira dai ribassisti non sono sole le banche, ora che sono soggette ai
Paura che Deutsche Bank non sia in grado di ripagare investitori di Bond convertibili. Lo scorso anno era tra i settori più promettenti. Ora il vento è cambiato. Ecco perché.
Gli Stati Uniti hanno creato meno posti di lavoro del previsto nel mese di gennaio, 151 mila. Il tasso di disoccupazione Usa si è attestato ai minimi di otto anni, scendendo al 4,9%.Dopo la pubblicazione dei dati, i futures sui principali indici della Borsa Usa hanno esteso le perdite e ora scambiano in ribasso dello
L’opinione di Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos secondo cui al momento il mercato e’ da hold.
Tre e non quattro saranno gli aumenti del costo del denaro della Federal Reserve quest’anno. Sono le previsioni del team di analisti di Goldman Sachs, secondo cui il meeting di marzo segnerà un nulla di fatto con i tassi di interesse che contrariamente alle previsioni rimarranno invariati.L’istituto Usa ha così rivisto le sue stime, che
NEW YORK (WSI) – Quarto trimestre da dimenticare per la casa farmaceutica inglese GlaxoSmithKline che, nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2015, ha messo a segno una perdita dei 428 milioni di sterline contro 1 miliardo di sterline di utili dello stesso periodo dell’anno precedente.Positive le stime per l’anno in corso, quando l’a.d. Andrew Witty