Borsa USA pagina 164
Chiusura contrastata ieri a Wall Street. La seduta è stata condizionata dal nervosismo associato al rialzo del rendimento del Treasury a 10 anni: se martedà era salito sopra il 3% solo nell’intraday, ieri ha chiuso al di sopra di quella soglia psicologica portandosi ai massimi del 2013.Il DJIA ha aggiunto 59,7 punti, lo 0,25%, a quota
Wall Street apre in lieve calo con i conti positivi di Boeing che impediscono al Dow Jones di subire perdite maggiori. I tre principali indici della Borsa Usa cedono lo 0,2-0,3% con il settore tech che cede il passo appesantito dai ribassi di Microsoft, Nvidia e Facebook. L’azionario mondiale attraversa un momento difficile: per l’indice
Chiusura in forte calo ieri a Wall Street. Il sell-off è scattato mentre il presidente americano Donald Trump, in conferenza stampa con quello francese Emmanuel Macron, minacciava l’Iran aprendo però la porta a un nuovo accordo sul nucleare iraniano (cosa che ha spiegato le vendite sul petrolio).Sullo sfondo delle preoccupazioni degli investitori per l’aumento dei tassi
Il Dow Jones, l’indice S&P 500 e il Nasdaq mettono a segno rialzi compresi tra lo 0,4 e lo 0,55%. Secondo lo strategist sul Forex di Danske Bank Christin Tuxen “la storia del balzo dei rendimenti Usa è stato il tema principale delle ultime 24 ore, ma non ci aspettiamo un incremento eccessivo visto che
Chiusura in rosso per la Borsa di Wall Street: il Dow Jones perde lo 0,06% a 24.448,69 punti, il Nasdaq perde lo 0,25% a 7.128,60 punti. Positivo invece lo S&P500 a 0,01% a 2.670,29 punti. Sul fronte dei cambi, al termine delle contrattazioni a Wall Street, l’euro è scambiato a 1,2208 dollari.L’accelerazione al ribasso dei
Si è chiusura all’insegna delle vendite la seduta di venerdì scorso a Wall Street. Per il secondo giorno di fila, a pesare è stato il settore tecnologico (-1,4%), appesantito da Apple (-4,1%) che ha continuato a soffrire per via dell’outlook negativo dato da un produttore asiatico di chip.Il DJIA ha ceduto 201,95 punti, lo 0,82%,
In Europa mentre le Borse oscillano tra i ribassi e rialzi dopo una serie di trimestrali contrastanti, Wall Street apre gli scambi in calo. Lato obbligazionario, dopo aver sfiorato la soglia del 3% a febbraio, i rendimenti obbligazionari governativi decennali del Tesoro americano salgono sopra il 2,91%.Sul Forex il dollaro guadagna terreno estendendo i guadagni
Chiusura in calo per la seduta di ieri a Wall Street e’ finita in calo, colpa di Taiwan Semiconductor Manufacturing, un produttore asiatico di microprocessori che ha fornito stime deludenti provocando vendite nel settore tecnologico. Nel finale, il DJIA ha perso 83,18 punti, lo 0,34%, a quota 24.664,89. L’S&P 500 ha ceduto 15,51 punti, lo 0,57%,
Il balzo dei rendimenti dei Treasuries sta innervosendo anche le Borse e in particolare Wall Street. Con l’incremento delle chance di vedere quattro rialzi dei tassi nel 2018, salite ai massimi del ciclo attuale, stanno spingendo al rialzo anche i tassi decennali, con il tasso di breakeven (il tasso d’inflazione implicito nelle quotazioni di un
Chiusura poco mossa ieri a Wall Street. Sotto i riflettori il tonfo di Ibm (-7,5%), che ha sofferto la peggiore seduta dal 2013 a causa di un outlook deludente.Nel finale, il DJIA ha perso 38,56 punti, lo 0,16%, a quota 24.748,07. L’S&P 500 ha guadagnato 2,25 punti, lo 0,08%, a quota 2.708,64. Il Nasdaq ha aggiunto 14,14 punti, lo