Wall Street in rosso, guida le perdite settore hi-tech
Chiusura in calo per la seduta di ieri a Wall Street e’ finita in calo, colpa di Taiwan Semiconductor Manufacturing, un produttore asiatico di microprocessori che ha fornito stime deludenti provocando vendite nel settore tecnologico. Nel finale, il DJIA ha perso 83,18 punti, lo 0,34%, a quota 24.664,89. L’S&P 500 ha ceduto 15,51 punti, lo 0,57%, a quota 2.693,13. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 57,18 punti, lo 0,78%, a quota 7.238,06. Il petrolio al Nymex ha chiuso in calo dello 0,3% a 68,29 dollari al barile.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.