BCE pagina 103
La ripresa economica dell’area euro continuerà malgrado il persistere dei rischi e delle incertezze politici nel mondo. Lo ha detto il presidente della Bce nel suo report annuale, tra le righe del quale vengono confermate le strategie di politica monetaria attuate sinora. Se da un lato la Bce non è ancora pronta a fare un
Solo uno di questi segnali, eviterà errori nelle strategie da adottare per il proprio portafoglio.
Dopo aver imposto tassi di deposito negativi, distorcendo i mercati, Draghi si appresta a varare un programma di bailout massiccio del settore bancario.
Nessuna ulteriore riduzione del QE vista per la Bce. Lo ha confermato Peter Praet, membro del board Bce, in un’intervista a Cnbc, specificando che è prematuro parlare di una qualsiasi ulteriore riduzione del ritmo di acquisti mensili di bond nell’ambito del programma di quantitative easing quest’anno. Ricordiamo che la Bce ad aprile ha ridotto a 60
È troppo presto per cantare vittoria contro l’inflazione in Eurozona. Lo ha detto il vice presidente della Bce, Vitor Constancio, secondo cui l’economia dell’area sta vivendo un momento positivo con la ripresa che è diventata più resiliente, grazie alle azioni della Bce e ai prezzi contenuti delle materie prime. La politica monetaria in questo ha
Per accelerare l’inflazione fattore chiave è la crescita dei salari che, secondo quanto rende noto il numero uno della Bce Mario Draghi, sono ben al di sotto delle medie storiche.
Siccome inflazione e crescita erano troppo basse prima non si poteva ottenere riduzione del debito se non attraverso austerity e miglioramento dei bilanci.
Dopo le dichiarazioni da falco di un paio di esponenti del board della Bce ieri, tra cui il presidente della banca nazionale lituana e il presidente della Bundesbank, che si è augurato una riduzione al più presto del piano di Quantitative Easing, Mario Draghi ha fatto commenti accomodanti.“I rischi rimangono orientati al ribasso”, ha detto
Secondo il presidente della Bundesbank, e membro con diritto di voto del board della Bce, si avvicina il momento in cui la banca centrale dovrà ridurre la portata del piano di acquisto di titoli di Stato e bond societari. In un’intervista allo Zeit Online, Jens Weidmann si è detto favorevole al tapering del Quantitative Easing
Secondo Ewald Nowotny, membro del board di politica monetaria della Bce, gli effetti benefici delle politiche ultra accomodanti dell’istituto superano i rischi che queste comportano. Il chief economist della Bce, intanto, Peter Praet, dice che un’unione bancaria incompleta potrebbe tradursi nella necessità di avere cuscinetti di capitale più elevati per poter rispondere a eventuali nuove