BCE pagina 252
I tedeschi cominciano a fare la voce grossa, nessuna intenzione di sobbarcarsi i debiti di Roma e Madrid. La Cancelliera della Germania Angela Merkel appoggia il n.1 della Bundesbank Jens Weidmann contro la linea “buonista” di Mario Draghi pro acquisto di bond (Btp e Bonos) dei PIIGS. Weidmann: il finanziamento della Bce potrebbe indurre alcuni paesi “all’assuefazione, come fosse una droga“.
A dispetto della scia dei precisazioni e di nein che arrivano dalla Bundesbank, la Bce è sul punto di agire sul serio. Con l’appoggio della Germania. Ma allora, tutto questo teatrino, che significato ha? Lo dice proprio uno dei principali analisti euroscettici.
Giorgio Squinzi, numero uno Confindustria, tenta di fare rientrare l’allarme lanciato dalla Bce. ma il sistema d’impresa è solido, i rischi d’insolvenza sono limitati. Tutti i numeri.
In arrivo un documento Bce che scotta. Governo esclude ipotesi cessione di sovranita’. Ma la materia’ e’ oscura come dimostrano le reazioni contradditorie al termine dell’Ecofin di luglio. Italia e Spagna commissariate?
Burattino della Buba. Un consiglio di WSI al board della Bce: abolisca la conferenza stampa del presidente. Un comunicato sara’ piu’ credibile della serie infinita di gaffe ed errori compiuti da Mario Draghi. Opinione di Luca Ciarrocca
La banca nazionale tedesca ha sottolineato che il ruolo della Bce e’ “unicamente” quello di mantenere la stabilita’ dei prezzi. Il “nein” di Berlino è duplice: arriva anche il no alla licenza bancaria del Fondo Salva stati: “non se ne parla”. Hollande e Monti a Parigi ripetono la cantilena del “sara’ fatto tutto per salvaguardare l’euro”.
Il numero uno della Bce e’ l’interlocutore di maggiore importanza del titolare del Tesoro Usa. Schaeuble e Geithner hanno espresso fiducia su sforzi area euro e su processo verso una maggiore integrazione.
“Lo scenario del ‘perfect storm’ su scala globale non e’ piu’ l’ipotesi di base”. Ora bisognera’ pero’ passare ai fatti. Serve acquisto massiccio di titoli da parte di Draghi. Nel 2013 Usa cresceranno, ma non piu’ dell’1%.
Cittadini e sistemi democratici nella ragnatela finanziaria. Come uscirne? Questo il titolo della videoconferenza che Lidia Undiemi e Luca Ciarrocca, direttore di Wall Street Italia, hanno dato in streaming web. Si e’ parlato del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sul quale c’è l’omertà più assoluta dei partiti e del governo Monti; e di salvataggio delle banche – con l’immissione da parte della Bce di 1 trilione di euro (25% dei quali chiesti dalle banche italiane) – e del fatto che lobby e oligarchie aiutano gli azionisti ricchi dei poteri forti e mai l’economia, salvano il sistema ma affamano le popolazioni.
Confermato: mercato interbancario congelato. La propensione a parcheggiare la liquidita’ nelle casse dell’istituto di Francoforte, segnala un aumento dell’avversione al rischio. A discapito dell’economia reale.