Russia pagina 72
Ole Hansen (Saxo Bank): “Prevedo che i prezzi torneranno a scendere, dal momento che ciò a cui abbiamo assistito è stato un tentativo di far salire le aspettative, senza poi dare nessun risultato”
Una serie di esplosioni hanno colpito la città siriana di Tartous, che si trova sotto il controllo del governo di Damasco, e la città di Hassakeh, in mano ai curdi. I morti nell’esplosione di Tartous sono almeno 30, mentre i feriti sarebbero almeno 45, secondo fonti governative locali. Tartous è un porto strategico per la
Forte balzo anche per le quotazioni del petrolio scambiate a New York
Nella partita del mercato del petrolio, che da tempo accusa i sintomi di un eccesso di offerta, la Russia si dice disponibile ad appoggiare accordi sul congelamento della produzione che includano anche un compromesso con l’Iran (alleato di Mosca sul piano economico e geopolitico) che consenta al Paese di aumentare l’output. Lo ha detto il presidente russo Vladimir
Lo ha detto durante un’intervista a Bloomberg.
Il fondatore di Wikileaks si difende: “Wikileaks non ha nel mirino nessun Paese ma lavora per il pubblico, al quale piace avere barlumi nella corrotta macchina che cerca di governarlo”
Teheran e Mosca hanno raggiunto un accordo per la costruzione congiunta di cinque piattaforme nel Golfo Persico: il deal, del valore di un miliardo di dollari è particolarmente importante per l’Iran che potrà usufruire della tecnologia russa offshore. Il contratto è stato stretto fra la russa Krasnye Barrikady e Todc e dispone la costruzione di una
Nonostante le critiche piovute su Mosca dopo mesi di bombardamenti su Aleppo e le relative conseguenze per la popolazione civile, il leader russo Vladimir Putin e l’alleato turco Recep Tayyip Erdogan si sono impegnati, nel corso di un contatto telefonico, a sveltire l’arrivo degli aiuti umanitari nella città siriana devastata dalla guerra. “I due leader si
L’assalitore, un imprenditore in difficoltĂ a causa dei debiti contratti con le banche.
La Turchia sta conducendo un’azione militare di terra, con l’impiego di una dozzina di carri armati, sul territorio siriano sotto il controllo dell’Isis e delle milizie curde. Le forze hanno fatto fuoco sulla città a confine con la Turchia di Jarabulus; la cosiddetta operazione “Scudo dell’Eufrate”, supportata dalla Coalizione internazionale, è stata preceduta da attacchi