Turchia, carri armati sulla città siriana di Jarablus

24 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

La Turchia sta conducendo un’azione militare di terra, con l’impiego di una dozzina di carri armati, sul territorio siriano sotto il controllo dell’Isis e delle milizie curde. Le forze hanno fatto fuoco sulla città a confine con la Turchia di Jarabulus; la cosiddetta operazione “Scudo dell’Eufrate”, supportata dalla Coalizione internazionale, è stata preceduta da attacchi aerei prima dell’alba. Secondo i media turchi che riportano alcune fonti militari del Paese sarebbero 70 gli obiettivi centrati e distrutti presso Jarablus dall’artiglieria, 12, invece quelli neutralizzati dall’aviazione. L’intervento della Turchia s’inserisce in un contesto nel quale, alla perdita di potere sul campo da parte dell’Isis, Ankara intende allontanare il rischio della formazione di uno stato Curdo al confine. Di recente la nuova alleanza fra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l’omologo russo Vladimir Putin ha segnato anche il sostegno, nella lotta ai curdi, da parte del presidente siriano Bashar al Assad, un tempo sostenuto dalle loro milizie nella lotta contro lo Stato Islamico.