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L’OPEC avverte che il protezionismo di Trump minaccia di rallentare la crescita economica globale e di frenare la domanda petrolifera.
Sono le previsioni dell’Aie. Il cambio ai vertici della classifica dei produttori di greggio potrebbe arrivare giĂ quest’anno.
I  24 Paesi Opec alleati nel taglio della produzione di petrolio stanno già lavorando alla bozza di un accordo per restare insieme più a lungo.
Gli investitori non credono che la disciplina dei produttori di petrolio degli Stati Uniti possa reggere. L’Opec intanto rialza le stime sulla domanda mondiale
L’ex AD di Intesa Sanpaolo Corrado Passera presenta Spaxs (+4% al debutto sull’AIM) agli investitori: la spac intende fondersi a breve con una banca italiana.
La banca ha aumentato le previsioni sul prezzo del petrolio a tre, sei e dodici mesi rispettivamente a 75, 82,50 e 75 dollari al barile
Sale il prezzo del petrolio con il Brent che tocca i 71 dollari al barile, tornando al livello di dicembre 2014.
Ai massimi da tre anni gli scambi sul greggio dopo che l’Iraq insieme agli Emirati arabi uniti e altri produttori chiede di ridurre ancora la produzione.
Le speranze di una continua espansione dell’economia, la maxi riforma fiscale voluta da Trump e le previsioni per una stagione trimestrale positiva stanno favorendo Wall Street che si porta su nuovi massimi in avvio di seduta. Il Dow Jones guadagna lo 0,26% a 25.345 punti, l’indice S&P 500 lo 0,13% al nuovo record di 2.751 punti,
Per via di fattori geopolitici e meteorologici, il prezzo del petrolio è salito ai massimi da maggio 2015 oggi, in una corsa alimentata dall’esacerbarsi delle tensioni in Iran. Le proteste di migliaia di iraniani contro la situazione economica e le ingiustizie sociali nella Repubblica Islamica, che la leadership dice siano alimentate dai “nemici dell’Iran” come