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Quando manca meno di un mese alla riunione dell’OPEC crescono timori legati a una domanda in calo, che sta influendo negativamente sul sentiment di mercato.
Quella di Lega e M5S è una delle prime grandi vittorie delle forze populiste e nazionaliste ottenuta sull’establishment europeo, ma BTP sono difficili da shortare.
Stracciato accordo sul nucleare iraniano. Intanto i rendimenti obbligazionari del titolo di Stato Usa a 10 anni hanno oltrepassato la soglia spartiacque.
Secondo diversi hedge fund l’impennata del greggio, che nella giornata di lunedì registra un lieve stop, dovrebbe continuare al di sopra degli 80 dollari
Brent e Wti in calo sui mercati a seguito degli attacchi rivolti dal presidente Usa Donald Trump all’Opec su Twitter
In Europa mentre le Borse oscillano tra i ribassi e rialzi dopo una serie di trimestrali contrastanti, Wall Street apre gli scambi in calo. Lato obbligazionario, dopo aver sfiorato la soglia del 3% a febbraio, i rendimenti obbligazionari governativi decennali del Tesoro americano salgono sopra il 2,91%.Sul Forex il dollaro guadagna terreno estendendo i guadagni
Aumento tassi obbligazionari rafforzerĂ limitazioni giĂ favorevoli lato dell’offerta, sostenendo i prezzi delle materie prime: buone prospettive per i prezzi.
Le scorte di petrolio Usa deboli rispetto a quelle dell’associazione nazionale API e i dati sulla produzione hanno ridato spinta ai prezzi sul mercato delle materie prime dopo lo sbandamento e l’estensione delle perdite successivo alla pubblicazione dei numeri dell’American Petroleum Institute, ma lo slancio è durato lo spazio di qualche minuto e al momento
Il petrolio merita un capitolo a se stante sui mercati finanziari, dopo che il contratto sul Brent londinese ha raggiunto quota $70,03 dollari al barile, i massimi da fine gennaio. A dare slancio ai futures sul Brent e WTI sono le dichiarazioni del ministro saudita dell’Energia, secondo il quale i paesi produttori dell’OPEC dovranno continuare
I prezzi del petrolio stanno estendendo i guadagni messi a segno di recente, sullo slancio degli ultimi dati dell’American Petroleum Institute e del Dipartimento di Energia americano sulle scorte settimanali di barili. Il DOE ha comunicato, contrariamente alle attese che erano per un incremento di 3,25 milioni, una contrazione di 2,62 milioni di barili nell’ultima