Prezzi petrolio scivolano dopo l’attacco di Trump all’Opec
Brent e Wti in calo sui mercati, con il primo che scende sotto quota 74 dollari, a seguito degli attacchi rivolti dal presidente Usa Donald Trump all’Opec su Twitter. “A quanto pare ci risiamo con l’Opec. Con quantità record di petrolio ovunque, incluse la navi a pieno carico nei mari, i prezzi sono tenuti artificialmente molto alti! Non va bene e non sarà accettato”, ha scritto il presidente, con la volontà di criticare l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, che si riunisce oggi in Arabia Saudita per l’incontro del Joint Ministerial Monitoring Committee.
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Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.