Borse e Bitcoin sotto stress, euro punta $1,25

2 Febbraio 2018, di Daniele Chicca

Le Borse sono innervosite dal nuovo balzo dei tassi dei Bond americani e dagli sbalzi sul Forex, mentre gli investitori – dopo aver conosciuto i conti fiscali di colossi dell’hi-tech come Amazon, Alphabet e Apple – sono impegnati a digerire le cifre del report occupazionale governativo Usa. I salari più alti del previsto – il rialzo su base annuale è stato il più marcato da giugno 2009 – hanno alimentato i timori di un surriscaldamento dell’inflazione. Il dollaro e i rendimenti obbligazionari di conseguenza salgono, mentre l’oro, insieme all’azionario, viene preso di mira. In gennaio gli Usa hanno creato 200 mila nuovi posti di lavoro, con le previsioni che erano per una variazione positiva di 180.000 posti dopo i +148.000 di dicembre. Come previsto il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al minimo da 17 anni del 4,1% Tra le materie prime, continua la corsa del petrolio, favorito dalle speranze per un prolungamento dei tagli alla produzione di barili da parte dell’Opec: i negoziati sono in corso. Intanto il prezzo del Bitcoin è sceso ancora, in area 8.400 dollari (vedi grafico).

In Asia la Banca centrale del Giappone ha deciso di apportare misure per fermare i rialzi di yen e tassi dei titoli di Stato. Per farlo comprerà bond governativi con scadenza a 5 e 10 anni finché il rendimento non scenderà a zero. Intanto il rendimento dei Treasuries Usa scambia nei pressi di quota 2,8% e l’euro punta dritto a quota $1,25 dollari. L’indice Nikkei cala dello 0,9%, le Borse in Cina oscillano sulla linea di parità. A Milano fuori dal listino principale occhi a Spaxs dopo il suo +4% all’esordio (a 10,2 euro). La spac (special purpose acquisition vehicle) del banchiere e imprenditore Corrado Passera, la prima in Italia e la seconda in Europa in quanto a raccolta di capitali, intende fondersi a breve con una banca italiana.

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Daniele Chicca 2 Febbraio 201810:14

Per le Borse il momento d’oro, anzi di “riccioli d’oro”, favorito dalle condizioni economiche favorevoli (crescita coordinata su scala globale e inflazione ancora fredda) potrebbe essere giunto al termine. La fase di correzione si sta facendo più intensa. Le piazze europee pagano anche il rafforzamento dell’euro verso $1,25 in vista di una normalizzazione delle politiche monetarie della Bce dopo anni di piani di stimolo straordinari.

Daniele Chicca 2 Febbraio 201810:20

Nonostante le speculazioni al ribasso di Bridgewater, tuttavia, la Borsa italiana non ha accusato particolarmente il colpo e, complice il rialzo dei rendimenti dei Bund (quelli a cinque anni hanno superato lo zero in settimana), sul secondario lo Spread tra Btp e Bund decennali si è contratto anche sino a quota 124 punti, sui livelli che non vedeva dal lontano settembre 2016. Il maggiore fondo hedge al mondo, guidato da Ray Dalio, ha aperto posizioni ribassiste su ben 17 titoli della Borsa italiana, ma il ministro italiano delle Finanze Pier Carlo Padoan dice di non essere preoccupato vista l’entità non elevata della scommessa. In realtà le posizioni non sono irrilevanti, ammontando esse a più dello 0,5% del capitale.

Daniele Chicca 2 Febbraio 201810:26

Per le Borse il momento d’oro, anzi di “riccioli d’oro”, favorito dalle condizioni economiche favorevoli (crescita coordinata su scala globale e inflazione ancora fredda) potrebbe essere giunto al termine. La fase di correzione si sta facendo più intensa. Le piazze europee pagano anche il rafforzamento dell’euro verso $1,25 in vista di una normalizzazione delle politiche monetarie della Bce dopo anni di piani di stimolo straordinari.

Anche se l’ultima seduta del mese è stata molto negativa, l’indice S&P 500 ha chiuso gennaio con un rialzo di ben il 5,6%, l’undicesimo migliore inizi d’anno dal 1950, e ora i listini sono su livelli ipercomprati proprio mentre la Federal Reserve si appresta a varare 3 se non 4 rialzi dei tassi quest’anno. Questo non promette bene per i mercati azionari.

Daniele Chicca 2 Febbraio 201810:28

Per le Borse il momento d’oro, anzi di “riccioli d’oro”, favorito dalle condizioni economiche favorevoli (crescita coordinata su scala globale e inflazione ancora fredda) potrebbe essere giunto al termine. La fase di correzione si sta facendo più intensa. Le piazze europee pagano anche il rafforzamento dell’euro verso $1,25 in vista di una normalizzazione delle politiche monetarie della Bce dopo anni di piani di stimolo straordinari.

Anche se l’ultima seduta del mese è stata molto negativa a Wall Street, l’indice S&P 500 ha chiuso gennaio con un rialzo di ben il 5,6%, l’undicesimo migliore inizio d’anno dal 1950, e ora i listini sono su livelli ipercomprati proprio mentre la Federal Reserve si appresta a varare 3 se non 4 rialzi dei tassi quest’anno. Questo non promette bene per i mercati azionari.

Daniele Chicca 2 Febbraio 201815:36

In seguito alla pubblicazione del report occupazionale governativo americano migliore delle previsioni (200 mila posti creati contro i +180 mila attesi), soprattutto per via del dato riguardante i salari orari, che su base annuale hanno visto un incremento del 2,9% contro il +2,6% atteso, il dollaro Usa si sta rafforzando, così come i rendimenti dei Treasuries americani, che stanno salendo di livello, mentre Borse e oro vengono presi di mira dai ribassisti.

Daniele Chicca 2 Febbraio 201815:39

In seguito alla pubblicazione del report occupazionale governativo americano migliore delle previsioni (200 mila posti creati contro i +180 mila attesi), soprattutto per via del dato riguardante i salari orari, che su base annuale hanno visto un incremento del 2,9% contro il +2,6% atteso, il dollaro Usa si sta rafforzando, così come i rendimenti dei Treasuries americani, che stanno salendo di livello, mentre Borse e oro vengono presi di mira dai ribassisti.

I dati dovrebbero spianare la strada a un atteggiamento aggressivo da parte della Federal Reserve quest’anno con quattro rialzi dei tassi nel 2018 che sono una possibilità concreta, anche in previsione di un surriscaldamento dell’inflazione. Tuttavia, se i salari orari sono saliti più del previsto, con la crescita più accentuata da giugno 2009, è soprattutto grazie al calo delle ore settimanali lavorate (-2,9% rispetto al 2017). Anche le retribuzioni settimanali sono in media calate, sempre su base annuale.  

Daniele Chicca 2 Febbraio 201815:48

L’azionario continua a essere messo a dura prova dal rialzo dei rendimenti obbligazionari, sia negli Stati Uniti, sia in Germania. Alcuni gestori, tra cui i guru dei Bond Jeff Gundlach e Bill Gross, hanno sottolineato che un livello tra il 2,7 e il 3% (ossia dove si trovano ora i tassi dei Treasuries a 10 anni) manderebbe un segnale di pericolo, in quanto potrebbe aprire una fase ribassista per l’obbligazionario. Il livello viene ritenuto da molti osservatori di mercato come un catalizzatore negativo anche per le Borse.

Daniele Chicca 2 Febbraio 201815:59

Flash dai mercati:

Piazza Affari cede l’1,19% a 23.261,64 punti
Il Dow Jones perde lo 1,37% a 26.076,89
L’S&P 500 perde lo 0.83% bucando l’area di 2.800 punti
L’indice paneuropeo STOXX Europe 600 è in calo dello 0,8% a 390,55
L’indice MSCI della regione Asia Pacifico (escluso il Giappone) arretra dello 0,7% in area 599,58
Nikkei -0,9% a quota 23.274,53
Il rendimento del Bund decennale sale di 2 punti base allo 0,741%
Euro perde lo 0,2% a quota $1,2484
Il tasso dei Btp a 10 anni lascia sul campo 6,3 punti base all’1,697%
I future sul Brent avanzano dello 0,2% a $69,78 al barile
L’oro cede lo 0,2% a $1.346,44 l’oncia
Il Dollar Index fa +0,2% a 88,87 punti

Daniele Chicca 2 Febbraio 201816:58

Il prezzo del bitcoin è sceso sotto gli 8000 dollari: è la prima volta dal 24 novembre. La valuta digitale, sempre molto volatile, è scesa in area 7.695,10 dollari stando ai dati di Coinbase. Una serie di pareri negativi contro le criptovalute come il Bitcoin per le attività dubbie e criminali associate con il mondo delle valute digitali. 

Due sono le ultime notizie che pesano sui prezzi: il ministro delle Finanze indiano Arun Jaitley ha usato il suo discorso in parlamento sul piano di bilancio per attaccare le criptovalute e ha promesso che il suo governo farà di tutto pur di impedire l’utilizzo di Bitcoin e altre monete digitali. L’altra notizia riguarda l’indagine aperta in Usa contro Tether : la valuta considerata più stabile delle rivali perché progettata per non oscillare di valore. Gli utenti si chiedono però se Tether stia dicendo la verità quando afferma che a ogni unità in circolazione corrisponde a un dollaro Usa detenuto in riserva.

Mercato delle criptovalute: in totale in 24 ore bruciati 100 miliardi di dollari

Daniele Chicca 2 Febbraio 201817:46

Piazza Affari chiude con un calo pesante, dell’1,44% in area 23.202 punti, l’ultima seduta di settimana. Perdono oltre il 2% Tenaris, Stm, Recordati, Moncler e Cnh Industrial, Italgas. Positivi invece Mediobanca, Ferrari e Yoox.