Produttori petrolio: in un anno Usa scalzeranno Russia

27 Febbraio 2018, di Mariangela Tessa

Gli Stati Uniti sorpasseranno entro il 2019 la Russia, affermandosi così come come il più grande produttore mondiale di petrolio. Sono le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) che, giustifica la stima, alla luce del boom di produzione di petrolio di scisto nel paese.

Il direttore esecutivo dell’agenzia, Fatih Birol, ha dichiarato in occasione di un evento a Tokyo, che lo storico sorpasso avverrà “sicuramente l’anno prossimo”, se non addirittura quest’anno.

“La crescita degli shale negli Stati Uniti è molto forte, il ritmo è molto forte … Gli Stati Uniti diventeranno il primo produttore di petrolio molto presto”, ha detto a Reuters, specificando di non intravedere un picco della produzione prima del 2020 e di non aspettarsi un calo dell’offerta nel corso dei prossimi quattro-cinque anni.

La produzione del greggio degli Stati Uniti è salita a oltre 10 milioni di barili al giorno alla fine dello scorso anno. Una quantità che non si vedeva dagli anni ’70 e che ha permesso al paese di superare l’Arabia Saudita.

L’Agenzia americana dell’energia  (US Energy Information Administration) ha detto all’inizio di questo mese che la produzione degli Stati Uniti supererà gli 11 milioni di barili alla fine del 2018. Un livello che consentirebbe al paese di battere la Russia, la cui offerta si posiziona appena sotto quel target.

L’impennata della produzione americana che sta creando tensione nei i mercati petroliferi globali, arriva in un momento in cui altri importanti produttori, tra cui la Russia e alcuni membri dell’Opec hanno ridotto la produzione per sostenere i prezzi.