Greggio ai massimi in tre anni. Opec: “Continuiamo a ridurre produzione”
NEW YORK (WSI) – Vicino ai massimi da quasi tre anni gli scambi sul greggio dopo che l’Iraq ha fatto eco all’invito degli Emirati arabi uniti e di altri produttori a continuare a ridurre la produzione sotto la guida dell’OPEC, nonostante i recenti aumenti dei prezzi.
“Sì c’è un aumento – ha spiegato a Bloomberg il ministro dell’energia degli Emirati Arabi Al Mazrouei che sarà presidente dell’organizzazione nel 2018 – ma non bisogna guardare una settimana ma un trimestre. Non credo che se il prezzo arrivi a 69 o vicino ai 70 dovremmo andare nel panico”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.