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Sui mercati delle materie prime si spingono in rialzo i prezzi del petrolio, aiutati dai guasti alla pipeline Forties nel Mare de Nord, che ne hanno causato la chiusura prolungata, e dai tagli alla produzione decisi dall’Opec. Negli Stati Uniti, tuttavia, la produzione di petrolio continua a crescere e questo mette un freno ai contratti
Partendo dalla persona dell’anno di Time, il Chief investment Officer di Moneyfarm dĂ suo consiglio sui migliori strumenti di investimento per il nuovo anno.
Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue stime sui prezzi del petrolio per il 2018.Lo si legge in una nota pubblicata lunedì sera, in cui vengono definite le stime per l’anno prossimo: il contratto Brent inglese dovrebbe raggiungere un valore di 62 dollari al barile l’anno prossimo, mentre il future americano analogo WTI di $57,50
In calo i prezzi del petrolio dopo la notizia di impianti di trivellazione di scisto made in Usa.
Cresce attesa per vertice di Vienna. Distanti le posizioni di Russia e Arabia Saudita. Intanto si accende lo scontro con i produttori Usa di gas di scisto.
Il rincaro del greggio potrebbe rendere appetibile una diversificazione della produzione energetica facendo tornare in auge in America il petrolio di scisto.
Sui mercati delle materie prime la tensione è palpabile, con i prezzi del petrolio che sono deboli e volatili in attesa della riunione dell’Opec di giovedì 30 novembre. I trader si aspettano un’estensione del piano di tagli alla produzione di barili di greggio, ma Vladimir Putin – leader della Russia, il maggiore paese produttore ed
Putin fa da mediatore: evitata per un soffio escalation in Siria. Ecco cosa ha offerto Assad a Gerusalemme, che aveva minacciato di attaccare stabilimenti iraniani al confine.
Per il cei del fondo Mubadala, il calo dei prezzi delle quotazioni del petrolio manderanno in crisi il settore nei prossimi anni.
Tutti i membri dell’OPEC sono favorevoli ad un’estensione del patto: così il ministro dell’Energia della Federazione Russa, Aleksander Novak.