Petrolio in difficoltà: dubbi su intesa Opec. Riprende attività oleodotto canadese

28 Novembre 2017, di Daniele Chicca

Sui mercati delle materie prime la tensione è palpabile, con i prezzi del petrolio che sono deboli e volatili in attesa della riunione dell’Opec di giovedì 30 novembre. I trader si aspettano un’estensione del piano di tagli alla produzione di barili di greggio, ma Vladimir Putin – leader della Russia, il maggiore paese produttore ed esportatore di risorse energetiche tra quelli non facenti parte del cartello – potrebbe all’ultimo momento tirarsi fuori dall’accordo: questo manderebbe i mercati in subbuglio, spingendo i valori del petrolio in deciso ribasso.

Gli analisti di Goldman Sachs spiegano in una nota di temere che l’Opec possa deludere, non riuscendo a trovare un’intesa per prolungare l’accordo di nove mesi. La voglia di fare acquisti degli investitori sul mercato del petrolio è inoltre mitigata dalla ripresa delle attività al grande oleodotto del Canada, Keystone.