Opec pagina 18
In Germania si va verso un accordo per la formazione “rapida” di un governo. Euro ai massimi di due mesi sul dollaro. Nuovo record per il Bitcoin, issatosi a 9.700 dollari.
Secondo quanto riportato da Bloomberg TV, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) e la Russia avrebbero delineato un accordo per estendere le attuali riduzioni delle forniture di petrolio. Il patto per la riduzione dell’eccesso di greggio era stato firmato un anno fa. L’accordo sarà discusso a Vienna il prossimo 30 novembre. I prezzi del
Ex analista della CIA: “Nel settore energetico Putin è ormai lo zar del mondo”. Il 30 novembre farĂ valere la sua influenza, con un obiettivo: contrastare gli Usa.
Citigroup e Commerzbank temono incertezza politica in Germania, ritorno dell’inflazione e Cina in crisi: consigliano pertanto di accumulare beni rifugio come l’oro.
Secondo l’ex economista della Goldman sachs entro novembre 2018 il prezzo del greggio potrebbe arrivare a 80 dollari al barile e spiega il perchè della sua stima.
Il ministro dell’ energia degli Emirati Arabi Uniti ha sostenuto che l’Opec sta pensando alla proroga dei tagli alla produzione di greggio.
La crescita a livelli record della produzione di petrolio in Usa ha innescato le vendite sui contratti WTI. I dati sull’offerta settimanale di petrolio pubblicati dal Dipartimento americano di Energia hanno creato il caos sui mercati delle materie prime. Le quotazioni del petrolio americano sono scese sotto i 57 dollari al barile.A sorpresa le scorte
Nell’ultimo World Oil Outlook l’Organizzazione dei Paesi esportatori di greggio afferma che la diffusione delle auto elettriche potrebbe compromettere la domanda di petrolio
L’idea principale è quella di estendere la durata degli accordi giĂ stretti oltre marzo 2018, secondo quanto riferito dal segretario generale Barkindo.
Continua il rally del Brent sopra i 60 dollari al barile. Le quotazioni oggi viaggiano intorno ai 60,71 dollari al barile (+0,15%) mentre il Wti si porta a 54,74 dollari (+0,29%). Ieri la Russia ha espresso cautela sulla possibile estensione dei tagli alla produzione che scadono a marzo prossimo. La prossima riunione dell’Opec del 30