Petrolio WTI sotto $57 dopo balzo su livelli record della produzione Usa
La crescita a livelli record della produzione di petrolio in Usa ha innescato le vendite sui contratti WTI. I dati sull’offerta settimanale di petrolio pubblicati dal Dipartimento americano di Energia hanno creato il caos sui mercati delle materie prime. Le quotazioni del petrolio americano sono scese sotto i 57 dollari al barile.
A sorpresa le scorte Usa mostrato un incremento settimanale a quota 2,24 milioni di barili dalle 2,45 milioni di unità previste. La produzione di greggio negli Stati Uniti, inoltre, è salita ai massimi di tutti i tempi (vedi grafico sotto), proprio mentre l’Opec sta cercando di trovare un accordo per estendere il piano di tagli alla produzione oltre marzo 2018. Il cartello dei maggiori esportatori di petrolio si riunisce il 30 novembre.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.