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Secondo quando reso noto dall’Ufficio nazionale di statistica, il PIL è cresciuto a +6,8% in linea con la precedente stima e con le aspettative degli analisti.
Standard & Poor’s ha confermato il suo outlook negativo sul settore bancario della Cina, gravato da crediti erogati a societĂ ad alto rischio:“Una crisi bancaria sarĂ probabilmente ancora evitata nel 2017, alla luce di un altro anno con una crescita del Pil superiore al 6% e un cambiamento nel portafoglio crediti tale da migliorare la qualitĂ
Le dichiarazioni al fulmicotone del miliardario Wilbur Ross su Pechino hanno messo al tappeto le Borse della potenza asiatica.
Trump con le sue minacce spingerĂ Pechino a una maxi svalutazione dello yuan. Pechino ha tempo fino a fine anno per impedire che riserve valutarie si prosciughino.
Viste le montanti tensioni tra Cina e Stati Uniti dopo l’elezione di Donald Trump, la cui agenda politica è di stampo protezionista, a Davos le attenzioni sono tutte sull’intervento del presidente cinese, secondo il quale “viviamo in un mondo pieno di contraddizioni”. Xi Jinping ha detto che “la crisi finanziaria internazionale è stata il risultato dell’eccessiva
La Cina è pronta “a togliersi i guanti” e adottare le misure forti contro la nuova amministrazione Trump se le provocazioni contro la politica della “Cina unica” (“One China”) che riconosce in qualche modo la sovranità nazionale di Taiwan, non cesseranno subito. Lo hanno detto due giornali a guida statale cinese. Dopo la telefonata con
Previsioni per la terza economia dell’area euro si allontanano sempre di piĂą da quelle del governo. Vedi tabella con tutte le variazioni percentuali.
Per gli economisti, le politiche protezionistiche annunciate dal presidente americano Donald Trump potrebbero peggiorare ulteriormente l’export
Il presidente eletto Usa Donald Trump dice di aver avuto un “grande incontro” con Jack Ma l’Amminstratore Delegato del gigante delle vendite online cinese Alibaba e i due hanno discusso di un modo per creare un milione di nuovi posti di lavoro in Usa nei prossimi cinque anni. Ma ha fatto sapere che il progetto di
Chiusura prevalentemente negativa per l’azionario asiatico. L’apprezzamento dello yen pesa sulla performance della borsa di Tokyo, che vede l’indice Nikkei cedere -0,79% a 19.301,44 punti. Shanghai sotto pressione, -0,30% circa, dopo la pubblicazione del dato relativo all’indice dei prezzi alla produzione – termometro dell’inflazione – in Cina, balzato a dicembre al record in cinque anni.L’indice,