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Dopo un periodo prolungato di performance deboli, Il rally azionario cinese è da considerarsi in parte un rimbalzo, sostenuto da solidi risultati nel 2° trimestre. Tuttavia, rimaniamo positivi sulle azioni cinesi anche nel medio-lungo termine. Le valutazioni sono interessanti e per quest’anno è attesa una crescita degli utili. A livello di trend strutturali, la Cina è l’unico Paese che, accanto agli Stati Uniti, sta sviluppando in modo serio le tecnologie del futuro, in particolare l’AI.
Con i primi sei mesi del 2025 ormai alle spalle, è il momento dei bilanci di metà anno, anche per la Cina. Nel primo semestre il PIL cinese è cresciuto del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, in linea con il target fissato dal governo. Parallelamente, il deficit si è assestato al 4% del PIL, il valore più ampio degli ultimi trent’anni, dato che sembra confermare la volontà del governo di sostenere con decise politiche industriali il ciclo economico.
L’ultima seduta della settimana si apre in territorio positivo, spinta da notizie positive in ambito commerciale.
Secondo il Wall Street Journal, l’amministrazione Trump starebbe valutando di abbassare i dazi sui prodotti cinesi, con un possibile calo fino al 35% per quelli non strategici. Ma la Cina smentisce contatti con Washington
A sorpresa, Trump mette in pausa per tre mesi i dazi reciproci. Pechino è l’unica non graziata. Anzi, nell’annunciare la pausa, il tycoon ha portato al 125% le tariffe contro il Dragone. Le motivazioni della marcia indietro
Si intensifica la guerra commerciale e il presidente Trump dai social indica chiaro il suo obiettivo: “trasferite le vostre aziende negli USA”.
Cos’è la cinese DeepSeek e perchĂ© sta spaventando il mondo dell’intelligenza artificiale?