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Mercati in ripresa: spiragli sui dazi e segnali positivi dagli Usa danno fiducia alle borse

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Viaggiano in territorio positivo nella giornata odierna i mercati europei, spinti da due notizie importanti: da una parte un possibile rinvio dei dazi americani contro l’Europa e dall’altra segnali di distensione nei rapporti tra Stati Uniti e Cina. Due sviluppi che, insieme, hanno ridato fiato agli investitori e innescato un rimbalzo dopo un periodo decisamente complicato.

Casa Bianca più cauta sui dazi: possibile rinvio oltre il 9 luglio

Uno dei punti chiave della giornata è stato l’annuncio, o meglio l’apertura, da parte della Casa Bianca a un possibile rinvio dell’aumento dei dazi previsto per il 9 luglio. Ad annuncialo Karoline Leavitt, portavoce del presidente americano, che ha lasciato intendere come la misura potrebbe slittare, pur specificando che la decisione finale spetta al presidente stesso. Un segnale che Bruxelles aspettava da tempo, dopo mesi di preoccupazioni legate alla possibilità di un nuovo scontro commerciale.

L’Unione Europea, pur mantenendo un atteggiamento prudente, ha accolto positivamente questa apertura.  Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma solo della possibilità di rinvio: tuttavia, per i mercati è bastato questo per ritrovare un po’ di fiducia.

Borse europee in risalita: bene Stoxx 600, trainano auto e moda

La reazione dei mercati è stata immediata. Le borse europee segnano un rialzo, con lo Stoxx 600 – l’indice che raccoglie le principali aziende del continente – che ha guadagnato lo 0,6%, interrompendo una striscia negativa che durava da tre settimane. In particolare, hanno brillato i settori automobilistico e della moda. Marchi come Puma e Adidas hanno tratto vantaggio dai solidi risultati pubblicati dal colosso americano Nike, contribuendo a rafforzare il sentiment positivo.

Anche altri mercati, come quello tedesco e francese, hanno seguito la stessa scia. Gli investitori, che nelle scorse settimane erano apparsi nervosi e cauti, si sono lasciati andare a qualche acquisto in più, interpretando i segnali in arrivo da Washington come un potenziale allentamento delle tensioni commerciali.

USA-Cina: intesa operativa sulle terre rare

A completare il quadro c’è un altro elemento importante: il miglioramento nei rapporti tra Stati Uniti e Cina. Nelle ultime ore si è parlato di un’intesa operativa per facilitare l’export cinese di terre rare verso gli USA, ossia materie prime strategiche per la produzione tecnologica e industriale, spesso al centro di contese geopolitiche.

Questa distensione ha avuto ripercussioni anche sui mercati asiatici. L’indice Nikkei a Tokyo ha superato la soglia dei 40.000 punti, mentre l’indice MSCI Asia-Pacifico (escluso il Giappone) è salito ai massimi degli ultimi tre anni. Il clima sembra quindi più favorevole, anche grazie alla debolezza del dollaro, che ha toccato il livello più basso da oltre tre anni e mezzo, un altro segnale che i mercati iniziano a credere in una svolta più morbida nella politica monetaria della Federal Reserve.