Arabia Saudita pagina 19
Principe saudita Mohammad Bin Salman ha condizionato lo stop agli incrementi di produzione all’adesione di Teheran. I mercati non l’hanno presa bene.
Nell’ultimo anno tre membri della famiglia reale che chiedevano riforme e cambiamenti sono scomparsi durante viaggi d’affari, l’ultimo poche settimane fa.
Tagli ai sussidi, imposte sugli utili delle aziende, tagli alla spesa pubblica, aumento tariffe acqua ed energia elettrica. ecco gli effetti della crisi del greggio sui paesi del Golfo
Teheran non gode dell’immunitĂ sovrana come l’Arabia Saudita, che è anche grande alleato Usa. Dal regno del Golfo dipendono affari nel settore difesa americano.
La decisione di Moody’s riflette i prezzi bassi del petrolio che finiscono per pesare sul settore bancario saudita.
Tutto iniziò con un patto con gli Usa per battere i nemici comuni: Russia e Iran.
Non è ancora crisi ma le banche degli emirati del golfo stanno riscontrando un “deterioramento delle condizioni”. Politiche saudite fallimentari.
I mercati azionari dei paesi del Golfo hanno pagato la strategia dell’Opec, che ha contribuito alla forte discesa dei prezzi del petrolio, molto più delle rispettive economie reali: la risposta dei listini, infatti è stata molto pronunciata. I mercati dell’Arabia Saudita hanno ceduto il 39% da metà giugno del 2014, da quando il petrolio a
Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib male le banche. Perdite nell’ordine -5% per Stm, Tenaris, ancora peggio Mediaset con quasi -6%.
Analisti avevano speculato sul fatto che un congelamento coordinato dell’offerta di barili avrebbe escluso la possibilitĂ di una riduzione dei livelli di produzione.