Arabia Saudita pagina 20
Le quotazioni del petrolio scambiato al Nymex Usa sono scivolate sotto i 32 dollari al barile dopo le dichiarazioni di un ministro saudita, che lasciano intendere come il paese non abbia alcuna intenzione di fare grandi sforzi per allentare le pressioni al ribasso sui prezzi. I futures sul Wti hanno così bruciato tutti i guadagni di
MILANO (WSI) – Una raffica di downgrade da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s si è abbattuta su una lunga lista di Paesi produttori di petrolio che include: Arabia Saudita (A-); Qatar (AA); Oman (BBB-); Kazakistan (BBB-); Russia (BB+); Brasile (BB); Bahrein (BB).Si tratta in tutti i casi di paesi che, come ampiamente previsto, stanno lottando per
Nessun taglio all’offerta. L’Arabia Saudita ribadisce che la propria economia può fronteggiare un contesto di bassi prezzi.
I mercati scommettono su trattative tese a ridurre l’eccesso di offerta, principale responsabile del tonfo dei prezzi del petrolio. PiĂą volte, l’Arabia Saudita ha ribadito che non ridurrĂ la propria produzione, a meno che gli altri grandi produttori non Opec non facciano lo stesso.
Il contratto WTI è reduce da perdite settimanali dell’8%.
Nessun accordo tra Venezuela e Arabia saudita per taglio alla produzione di greggio
Una bomba è esplosa in una moschea dell’Arabia Saudita facendo almeno tre morti. Lo riporta Al Arabiya Tv. Il luogo di culto colpito dall’attentato terrorista si trova nella regione di al-Ahsa, nella parte orientale del paese. Sembra che alcuni dei musulmani presenti abbiano tentato di fermare l’uomo kamikaze per impedirgli di azionare la bomba. L’attentatore
Per salvaguardare la propria indipendenza, Putin non aveva mai voluto “mischiarsi” negli affari dell’Opec. Ora la situazione è talmente grave che…
ROMA (WSI) – Le indiscrezioni, riportate dal sito Wall Street Italia, erano già circolate nelle ore precedenti. La conferma arriva ora dallo stesso ministro dell’energia della Russia, Alexander Novak: Russia e Arabia Saudita stanno lavorando insieme per un taglio congiunto dell’offerta di petrolio e, precisa Novak, l’Arabia Saudita ha proposto una riduzione fino a -5%, da parte
E intanto il numero uno di BP avverte: crisi come quella del 1986, quando le quotazioni crollarono fino a 7 dollari al barile.