S&P: raffica di downgrade su diversi paesi produttori di petrolio

18 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – Una raffica di downgrade da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s si è abbattuta su una lunga lista di Paesi produttori di petrolio che include: Arabia Saudita (A-); Qatar (AA); Oman (BBB-); Kazakistan (BBB-); Russia (BB+); Brasile (BB); Bahrein (BB).

Si tratta in tutti i casi di paesi che, come ampiamente previsto, stanno lottando per mantenere in ordine i conti esteri e di bilancio pubblico in seguito al forte calo del petrolio sperimentato negli ultimi mesi. I ricavi provenienti dalla vendita di petrolio incidono infatti per buona parte sulle entrate fiscali di questi stati.

In particolare, per l’Arabia Saudita, il cui rating è sceso di due “tacche” da A+ ad A-, si teme lo sganciamento della valuta nazionale dal suo ancoraggio al dollaro: con il calo dei prezzi del petrolio i surplus commerciali che avevano permesso l’accumulo di forti riserve di valuta estera si stanno riducendo, attaccando anche le capacità di finanziamento della spesa pubblica (per la massima parte dipendente dalle tasse sul petrolio).

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