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Manovra bis inevitabile, Spread vicino a soglia di pericolo

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Quest’estate si profila una manovra correttiva – c’è chi dice compresa tra i 5 e i 7 miliardi. È uno scenario chiaramente sfavorevole a Piazza Affari e in particolare ai titoli bancari. Sarebbero questi ultimi, infatti, a subire maggiormente l’impatto di un innalzamento delle tensioni lato Spread.

La Borsa italiana ha già pagato in parte le conseguenze di un contesto avverso del genere, con il differenziale di rendimento tra Germania e Italia che ha archiviato la sua peggiore settimana da ottobre 2018. Insomma sono ritornate le tensioni sui titoli di Stato italiani. E questo avrà conseguenze su diversi titoli e classi di asset in Italia e nei paesi dell’area periferica dell’Eurozona.

Dal punto di vista tecnico Pietro Di Lorenzo di Sos Trader sottolinea che per il listino Ftse MIB delle blue chip italiane la resistenza in area 20.000 punti si è rivelata un “ostacolo troppo ostico” da superare.

Complice anche le tensioni sul fronte interno dopo la drastica revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil italiano 2019, i trader si sono dati alla fuga. La paura è che “il taglio delle previsioni renderà inevitabile una manovra correttiva (naturalmente post elezioni europee, per non perdere consenso prima delle urne)”.

Spread, accelerazione verso la soglia dei 300 punti base

“Come è evidente dal grafico – si legge nel report settimanale – la rottura al rialzo dal canale che ingabbiava i corsi per diverse settimane ha innescata una accelerazione in direzione del livello psicologico rappresentato da 300 punti” base.

Il superamento di questa soglia, secondo il graficista, “potrebbe innescare ulteriori tensioni che potrebbero riverberarsi con vendite sui titoli finanziari“.

Operativamente da Sos Trader gli analisti tecnici sono corsi ai ripari alleggerendo il portafoglio e “liquidando giovedì la posizione su UNICREDIT (incassando un +8% in due sedute)”.

“Rimane in portafoglio un altro titolo bancario che consolida sopra un importante supporto”, rivelano i graficisti. I quali si aspettano “un veloce consolidamento sui titoli che hanno realizzato movimenti “estremi” nell’ultima settimana per trovare un punto di ingresso a basso rischio“.

Tornano le tensioni lato Spread
Tornano le tensioni lato Spread (grafico a cura di Sos Trader)

Piazza Affari, hot stocks della seduta

Fra i titoli del interessanti per la prossima seduta, gli analisti tecnici di Sos Trader segnalano:

  • BPER disegna una Long white che esplode nei volumi e nella volatilità, che testa la trendline ribassista scaturente dai massimi toccati il primo agosto a 4,85€. “Il superamento di questo livello, fornirà un interessante segnale di inversione“.
  • FCA prosegue la violenta correzione lasciando sul terreno il 13,79% nell’ultima settimana (la peggiore dal 2016). I prezzi si riportano in prossimità dei minimi in area 12,3€ “sui quali potremmo assistere a una reazione“.
  • Rimane al centro dell’interesse del mercato CNH INDUSTRIAL che testa la resistenza in area 9,3€. “Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un interessante segnale LONG“.
  • GIMA dopo aver riconosciuto il supporto in area 6.3€, riparte con violenza. “Possibile un ulteriore allungo verso 2,5€”.