15:22 martedì 6 Settembre 2016

Piazza Affari: bancari contrastati. Sul forex debolezza dollaro, petrolio Brent -2%

In attesa che riapra Wall Street, a seguito del lungo week end dovuto alla festa del Labour Day, i futures sui principali indici azionari Usa mettono a segno una performance al rialzo, come si evince dal grafico sui trend di Nasdaq Composite, Dow Jones e S&P.

Sugli altri mercati focus sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari che viaggia in territorio lievemente positivo. La cautela è d’obbligo, in vista della riunione della Bce di dopodomani, giovedì 8 settembre.

Contrastato il trend dei titoli bancari, con Mps ingessata, Unicredit invariata, Ubi Banca +0,73%, BPM +0,27%, Bper +0,84%, Banco Popolare +0,75%, Intesa SanPaolo -0,27%. Tra i titoli di altri settori, Telecom Italia -1,16%, Moncler -0,26%, Tenaris -0,72%, Saipem +0,79%, FCA +1,37%, Eni piatta con +0,07%, Leonardo Finmeccanica +1,36%.

Guardando al forex si conferma la debolezza del dollaro, sulla scia della pubblicazione, lo scorso venerdì, del report occupazionale Usa che, mostrando una creazione di nuovi posti di lavoro inferiore alle attese, ha smorzato le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.

Cambio euro-dollaro +0,13%, a $1,1161; dollaro-yen -0,12%, a JPY 103,31; sterlina-dollaro +0,36%, a $1,3352; euro-yen piatto con -0,01%, a JPY 115,29; euro-franco svizzero +0,03% a CHF 1,0927; euro-sterlina -0,25% a GBP 0,8359.

Sul mercato delle materie prime accelerazione ribassista per i prezzi del petrolio dopo il boom delle quotazioni della vigilia dovuto all’accordo di cooperazione tra Russia e Arabia Saudita. Il contratto WTI scambiato a New York fa -0,68%, a $44,14, mentre il Brent scivola di oltre -2%, a $46,63. Oro in sensibile recupero, +0,84%, a $1.337,90 l’oncia.

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