Breaking News pagina 6715

Francia, economia in lenta ripresa dopo frenata post attentati di Parigi

L’attività economica del settore privato della Francia ha registrato una lenta ripresa dopo la frenata successiva allo choc post attentati di Parigi. La crescita vista in gennaio è stata sostenuta dal settore servizi, tornato in espansione dopo il rallentamento seguito agli attentati di Parigi del 13 novembre; il manifatturiero francese è invece stagnante.L’indice preliminare Pmi

Crollo petrolio: 10mila licenziamenti da Schlumberger

Il più grande fornitore di petrolio del mondo ha reso noti i risultati registrati nel quarto trimestre e nell’intero esercizio 2015 e non sono certo positivi.

Davos, Draghi: “Inflazione dà meno ragione di essere ottimisti”

Per il banchiere la crisi dei rifugiati certamente “cambierà l’Europa”, il problema è capire come, se nel bene o nel male. Presidente Bce ha parlato al World Economic Forum.

Banca centrale russa: riunione d’urgenza per crollo rublo

La presidente della banca centrale russa, Elvira Nabiullina, ha annullato il suo previsto viaggio al forum di Davos, il WEF (World Economic Forum).

Piazza Affari:  trattate 238 milioni azioni MPS, pari a 8% capitale

I volumi di scambio sul titolo MPS sono stati pari a 237,7 milioni di azioni, rispetto a una media giornaliera negli ultimi 30 giorni pari a quasi 77 milioni di pezzi.

Saipem: si dimette Siragusa. Titolo scivola di almeno -2%

Il cda ha nominato per cooptazione come nuovo amministratore non esecutivo nonchè membro del comitato di corporate governance, il dottor Leone Pattofatto.

Renzi: “manovra in atto solo su alcune banche”

“Gli italiani possono stare sicuri con i loro risparmi” assicura Renzi. “Del resto avere uno dei risparmi privati più alti rispetto al Pil è la grande forza italiana. Non la disperderemo mai”.

Inps: nel 2015 boom di pensioni anticipate. Effetto Fornero

Nei primi 9 mesi del 2015 hanno registrato un + 74%, per un totale di 148.540 le nuove pensioni anticipate.

Da Goldamn Sachs e JP Morgan fondi per impedire Brexit

Tra le banche che invece non si impegnano a caldeggiare la permanenza del Regno Unito in Ue è Citigroup, la cui discesa in campo, secondo il Financial Times, è del tutto improbabile.

Mercati, dopo Draghi c’è il rischio che scoppi “bolla protettiva”

L’aumento della volatilità sui mercati finanziari, la rottura di livelli tecnici importanti su diversi mercati azionari, la disfunzionalità dei mercati obbligazionari e le difficoltà a cui potrebbero andare incontro le Banche Centrali nel sostenere la crescita delle economie hanno iniziato ad incrinare la cosiddetta bolla protettiva.È l’opinione di Jacopo Ceccatelli, AD di Marzotto SIM. “Quest’ultima