Inps: nel 2015 boom di pensioni anticipate. Effetto Fornero

22 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Boom delle pensioni di anzianità in Italia nei primi  9 mesi del 2015 che hanno registrato un + 74%, per un totale di 148.540 nuove pensioni anticipate. A renderlo noto il monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps. Un dato strettamente connesso all’entrata in vigore della legge Fornero che ha reso più stringenti i requisiti per accedere alla pensione.

“L ‘andamento rilevato dipende essenzialmente dalle nuove regole introdotte dalla Legge 214/2011 che ha di fatto inasprito a decorrere dal 2012 i requisiti contributivi richiesti per il trattamento di anzianità/anticipato. In particolare i lavoratori che nel 2011 non sono riusciti a raggiungere i requisiti vigenti, solo nel 2015 hanno maturato la maggiore anzianità prevista per il trattamento anticipato secondo la nuova normativa”.

Più o meno stabili le pensioni di vecchiaia che sono passate dalle 153.761 del 2014 alle 149.005 del 2015, mentre diminuiscono le pensioni di invalidità, passando dalle 50.872 del 2014 alle 42.906 del 2015.

Cresce l’importo medio dei nuovi assegni erogati che da 839 euro passa a 1003. Le pensioni per le donne sono ferme a 6mila euro in mero rispetto a quelle degli uomini. E come sottolinea il presidente dell’Inps Tito Boeri: “Per i nati negli anni ’80 assegni più bassi del 25% e dopo i 70 anni”.