Banca centrale russa: riunione d’urgenza per crollo rublo
MOSCA (WSI) – Riunione d’emergenza per la Banca centrale russa con i principali istituti del paese. Motivo? La situazione venutasi a creare con il crollo del rublo ai livelli storici più bassi rispetto al dollaro.
Alla chiusura delle contrattazioni, un dollaro vale 82,95 dollari mentre per un euro ne occorrono 90,20 (con un massimo intraday di 93). Intanto la presidente della banca centrale russa, Elvira Nabiullina, ha annullato il suo previsto viaggio al forum di Davos, il WEF (World Economic Forum).
“La banca centrale russa ha un incontro di lavoro con i dirigenti di associazioni bancarie e istituti per discutere delle condizioni del credito da accordare all’economia nel 2016″.
Queste le motivazioni in una nota della banca centrale russa.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.