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Per la quinta volta di fila, gli indici a Wall Street hanno chiuso in calo la seduta di venerdì scorso archiviando la settimana peggiore da dicembre. Le vendite sono state alimentate da un deludente rapporto sull’occupazione americana a febbraio.Il DJIA ha perso 22,99 punti, lo 0,09%, a quota 25.450,24. L’S&P 500 ha ceduto 5,86 punti,
Il numero uno della Fed Jerome Powell intende servire per la durata del suo mandato, cioè 4 anni, in qualità di presidente della Fed. Lo afferma lo stesso Powell in un’intervista a ’60 minutes’ di Cbs, rispondendo con un secco “no” a chi gli chiedeva se a suo avviso il presidente Usa, Donald Trump lo
Cassa depositi e prestiti viaggia veloce verso il 10% di Tim. Secondo un filing inviato sabato scorso alla Sec (la Consob statunitense), Cdp è salita all’8,7% del capitale di Tim contro il 7,1% dell’ultima comunicazione.Non si esclude che questa mossa possa portare a un ulteriore incremento fino a sfiorare il 10%.  La Cdp all’ultima assemblea
Fac ha chiuso la seduta di venerdì in calo del 2,63% a 12,758 euro, sottoperformando l’indice di riferimento Ftse Mib, in negativo dell’1,03%. Risultano erosi i guadagni degli ultimi giorni che avevano guardato con favore a una possibile integrazione con il gruppo Psa, non smentita dai vertici dell’azienda italo-americana. “Tutto è aperto, se guadagniamo possiamo
Tra le materie prime, il prezzo del petrolio cede circa il 3% e si appresta a subire una seconda settimana di fila di cali. Pesano la domanda fiacca per il greggio e il deludente report occupazionale Usa di febbraio. Il tutto mentre l’offerta continua a restare elevata. Sui mercati il future sul Brent perde 1,85
Gli Stati Uniti hanno creato appena 20 mila posti di lavoro il mese scorso, un dato decisamente deludente per l’economia americana e per i mercati finanziari mondiali. Wall Street puntava sulla creazione di 180.000 posti di lavoro, ovvero 160 mila in più. Si tratta di un calo drastico rispetto alle 311.000 posizioni nuove aperte a
Eni scende ai minimi di giornata oggi a Piazza Affari toccando i 13,12 euro a -0,96%. A pesare sul titolo del cane a sei zampe la decisione del fondo sovrano di Norvegia, il più grande al mondo, il taglio dei titoli energetici all’interno del benchmark.La mossa, avviata da Norges Bank, che gestisce il fondo, è progettata
A sorpresa la produzione industriale spagnola cresce a gennaio del 2,4% contro il -5,9% della precedente rilevazione. Lo comunica l’Inse secondo cui il dato supera anche le attese che avevano previsto un calo dell’1,4%.
Giro d’affari di 211,3 milioni di euro, in flessione del 4,8% rispetto ai 222,1 milioni nell’anno precedente e una perdita netta di 6 milioni di euro, rispetto all’utile di 7,5 milioni contabilizzato nel 2017. Questi alcuni dei numeri che ha reso noto Il Sole 24 Ore comunicando i risultati del 2018.A fine 2018 la posizione
Ferrero è l’azienda italiana più reputata a livello globale e la prima nel settore alimentare. Così nella classifica Rep Track 100 del 2019  di Reputation Institute, società specializzata nella misurazione e gestione della reputazione aziendale.L’azienda di Alba si trova al 19esimo posto, ma nella lista anche altri autorevoli italiani: Pirelli e Armani al 23 e 24esimo