Il Fondo sovrano norvegese taglia i titoli energetici. Eni giù a Piazza Affari
Eni scende ai minimi di giornata oggi a Piazza Affari toccando i 13,12 euro a -0,96%. A pesare sul titolo del cane a sei zampe la decisione del fondo sovrano di Norvegia, il più grande al mondo, il taglio dei titoli energetici all’interno del benchmark.
La mossa, avviata da Norges Bank, che gestisce il fondo, è progettata per rendere la ricchezza del governo norvegese meno esposta a un calo duraturo dei prezzi del petrolio. Così si legge in un comunicato reso noto dal ministero delle finanze norvegese.
“Il governo sta proponendo di escludere dal Government Pension Fund Global le società di esplorazione e produzione nel settore energetico per ridurre il rischio aggregato del prezzo del petrolio nell’economia norvegese”.
I titoli che detiene in portafoglio il fondo norvegese oltre ad Eni sono: BP (- 2.31%), Shell (- 2.45%), Total (- 2.02%), Chevron (- 0.99%), ConocoPhillips (- 1.0%), ExxonMobil (- 0.94%).
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.