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Sondaggi, si assottiglia la distanza fra Lega e FdI

La differenza tra Lega e Fdi scende al 3,4%: è quanto emerge dall’ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico e basata sulle rilevazioni compiute fra il 3 e il 9 maggio da SWG, Termometro Politico, Tecnè, EMG, Ixè, Ipsos e Index. Tale distanza era di 10 punti l’estate scorsa, di 20, a fine 2019.La Lega

Tesla delude in Cina, mentre Musk “stuzzica” ancora su Dogecoin

Il titolo Tesla ha perso oltre il 2% in apertura: le vendite registrate in Cina ad aprile sono risultate in netto calo

Wall Street in caduta, male i titoli tech

Wall Street ha aperto in forte ribasso la seduta di martedì 11 maggio. Oltre il punto percentuale di ribasso tutti e tre i maggiori listini, guidati dal Nasdaq Composite, giù dell’1,45%; l’S&P 500 cede l’1,22%, mentre il Dow Jones è in calo dell’1,11%.

Inflazione, perchè gli investitori devono stare tranquilli per il momento

In attesa del dato mensile sull’inflazione di aprile negli Usa, che sarà reso noto nel pomeriggio di mercoledì 12 maggio, i mercati azionari di tutto il mondo stanno vivendo le ultime sedute all’insegna della volatilità. Gli investitori sono preoccupati del fatto che un eventuale aumento dell’inflazione potrebbe spingere la Fed ad alzare i tassi di

Banca Mediolanum, nei primi tre mesi utile a 133 mln (+85%). Boom per i ricavi ricorrenti

Banca Mediolanum ha chiuso i primi tre mesi del 2021 con un utile netto pari a 133,4 milioni, in crescita dell’85% rispetto ai 72,2 milioni del primo trimestre del 2020, grazie al forte miglioramento di tutte le linee di ricavo, al controllo dei costi operativi e ai positivi effetti di mercato.Secondo quanto evidenziato da una

Fondi ESG: che cosa sono, come sceglierli

Per molto tempo si è discusso se e in che misura fosse giusto scegliere tra responsabilità e rendimento. Ora le due cose vanno a braccetto.

Borse europee: l’inflazione fa paura. Listini in rosso

Avvio di giornata negativo per i mercati finanziari europei, dopo il sell-off sui tecnologici che ha affossato il Nasdaq e ha portato a un tonfo del 3% del Nikkei a Tokyo. Nelle prime battute, il Ftse Mib perde l’1,2%. Nel resto d’Europa, Francoforte -1,5%, Parigi- 1,4% e Amsterdam -1,8%. Sui mercati sono tornate le preoccupazioni

Borse cinesi, chiusura mista

Chiusura mista per le Borse cinesi. A Shanghai l’indice Composite ha terminato con un guadagno dello 0,40%, a 3.441,84 punti, mentre quello di Shenzhen ha guadagnato lo 0,36%, portandosi a quota 2.251,96 punti. Negativa invece la Borsa di Hong Kong dove l’Indice Hang Seng ha chiuso con una flessione del 2% a 28.013,81 punti.

Cina: corrono i prezzi all’industria e quelli al consumo

Corrono i prezzi in Cina. Quelli all’industria sono aumentati al ritmo più veloce in oltre tre anni, nel mese di aprile, sostenuti dal rapido aumento dei costi per metalli, petrolio e altri materiali. Nel dettaglio, l’indice dei prezzi alla produzione è salito del 6,8% ad aprile rispetto all’anno precedente, accelerando rispetto al +4,4% di marzo.

Borsa Tokyo affossata dal Nasdaq, Nikkei -3%

Chiusura in netto calo per la Borsa di Tokyo, affossata dalle vendite sui titoli high tech, che hanno risentito del tonfo del Nasdaq. A fine seduta l’Indice Nikkei ha registrato una flessione del 3,1%, attestandosi a 28.608,59 punti mentre l’indice Topix  ha segnato un’ultima posizione a 1.905,75 punti, pari a un ribasso del 2,38% rispetto