Sondaggi, si assottiglia la distanza fra Lega e FdI
La differenza tra Lega e Fdi scende al 3,4%: è quanto emerge dall’ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico e basata sulle rilevazioni compiute fra il 3 e il 9 maggio da SWG, Termometro Politico, Tecnè, EMG, Ixè, Ipsos e Index. Tale distanza era di 10 punti l’estate scorsa, di 20, a fine 2019.
La Lega scende mediamente al 21,6%, mente il non raggiunge il 20%, mantenendosi anzi piuttosto lontano, al 19,1%. Il suo attuale principale alleato, il Movimento 5 Stelle, risulta al 17%, pressoché stabile rispetto alle ultime rilevazioni.
Tra gli altri partiti resiste e anzi avanza, seppur di poco Forza Italia, che sale al 7,3%
In netta crescita anche gli ex partiti di LeU, che arrivano al 3,8%, il massimo da marzo. Più stabile la situazione di Azione, che è al 3,3% questa settimana. Mentre Italia Viva cala di nuovo al 2,3%.

Breaking news
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.