Borsa Milano resiste. Ma Yellen e report choc della Fed allarmano investitori

21 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Azionario globale ostaggio delle paure Brexit, in attesa del referendum di dopodomani, 23 giugno, nel Regno Unito. Europa in pausa dopo il forte rally della vigilia, e in peggioramento verso la fine delle contrattazioni.

A zavorrare il sentiment è stato un nuovo sondaggio sull’esito del referendum in UK, che ha messo immediatamente sotto pressione la borsa di Londra, la sterlina e anche l’euro, in quanto ha indicato, praticamente, un testa a testa tra il fronte “Remain” – di britannici favorevoli a rimanere nell’Ue – e il fronte “Leave” pro-Brexit.

Il sentiment sui mercati è stato frenato dalle dichiarazioni rilasciate nel corso di una audizione alla Commissione bancaria del Senato Usa da Janet Yellen, numero uno della Fed.

Oltre ad alimentare dubbi sullo stato di salute dell’economia, dell’inflazione e del mercato del lavoro Usa, Yellen ha anche lanciato un avvertimento sul permanere di tassi bassi per un periodo di tempo prolungato, affermando che una tale situazione “potrebbe alimentare l’instabilità finanziaria“, anche se la minaccia, a suo avviso, “al momento non è molto elevata”.

Tra l’altro, stamattina a Wall Street è stato diffuso anche un report di politica monetaria della Fed da cui risulta che, nel comparto azionario, “i ratio forward tra i prezzi e gli utili sono saliti a un livello ben al di sopra del valore mediano degli ultimi tre decenni”.

Focus sul grafico di cui sotto, che mostra la relazione mediana tra prezzo-fatturato delle azioni scambiate sullo S&P 500. Una relazione che recentemente è balzata al record della storia, superando i massimi dei mercati sia del 2000 che del 2007.

I numeri del report della Fed e gli avvertimenti di Yellen hanno fatto da contrasto ai tentativi di rassicurare i mercati arrivati da Mario Draghi, numero uno della Bce.

Borsa Milano ha dato comunque prova di resistenza, con il Ftse Mib che si è arroccato sopra quota 17.400, sostenuto dagli acquisti sui titoli bancari, tra cui si è messa in evidenza in negativo, tuttavia, Mps.

Intanto oggi sono emersi dati che confermano come, nella prima settimana del lancio del suo nuovo bazooka monetario, la BCE abbia acquistato corporate bond per un valore di 1,9 miliardi di euro, nella fascia alta dei valori stimati dal consensus.

In mattinata si è espressa la Corte Costituzionale tedesca, che ha rigettato la denuncia contro il piano di acquisti dei bond lanciato da Mario Draghi durante la crisi del 2012, noto come OMT, presentata da parte di 35.000 tedeschi tra politici e professori.

Così Vincenzo Longo, strategist di IG, sugli appuntamenti e il trend dei mercati, nella sua nota di commento relativa allo scenario Brexit.

“La nostra opzione binaria, che misura la probabilità sull’esito referendario del prossimo giovedì, oggi ha visto una probabilità di permanenza schizzare al 78%, massimo di fine maggio. Siamo molto lontani dai minimi della scorsa settimana, quando la probabilità di Bremain era scesa al 55,8%, nuovo minimo dal momento del lancio (marzo 2016)”.

Lasciate qui sotto commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti di borsa sul LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 20169:06

Avvio negativo per i principali indici azionari europei. Il Ftse Mib cede -0,40% a Piazza Affari.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 20169:06

La sterlina supera anche quota $1,47.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201610:20

Titolo FCA sotto pressione dopo la notizia di un’indagine lanciata dallo stesso colosso dell’auto, per fare luce sulla tragedia che è costata la vita all’attore di Star Trek, Anton Yelchin, investito dalla sua propria Jeep. La Jeep era di un modello tra quelli richiamati da FCA. Si tratta del Grand Cherokee SUV. 

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201610:47

Il balzo che la sterlina ha messo a segno nella giornata di ieri è stato il più sostenuto dai tempi del crac di Lehman Brothers.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201611:07

La decisione della Corte costituzionale tedesca di rigettare la denuncia presentata da politici e accademici contrari al piano OMT della Bce non sta avendo grandi effetti sull’euro, che rimane in rialzo, ma senza grandi scossoni rispetto alle ore precedenti l’annuncio.

Daniele Chicca 21 Giugno 201612:59

Sul valutario, la sterina si è portata sui massimi rispetto al dollaro (quota $1,4781) da quando è stato indetto il referendum sullo scenario di Brexit.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201613:48

Rimane positivo il tono dei mercati azionari europei.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201615:32

Da uno degli ultimi sondaggi sullo scenario Brexit, condotto da Survation per IG, è emerso che il 44% dei britannici è per lasciare l’Unione europea, a fronte del 45% favorevole a rimanere nel blocco.

La notizia, da cui non risulta diversamente dagli altri sondaggi, un forte recupero del fronte “Remain” nei confronti di quello “Leave” fa virare in territorio negativo l’indice Ftse Mib della borsa di Londra, mettendo sotto pressione, sul valutario, non solo la sterlina nei confronti del dollaro, ma anche l’euro, che torna sotto $1,13.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201615:33

All’inizio delle contrattazioni a Wall Street, gli indici azionari Usa riportano un lieve rialzo.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201616:10

Le parole di Draghi non sono sufficienti ad arginare l’elevato nervosismo tornato sui mercati dopo la diffusione dell’esito dell’ultimo sondaggio sul Brexit, condotto da Survation per IG. Dal sondaggio è emerso che il 44% dei britannici è favorevole a lasciare l’Unione europea, a fronte del 45% favorevole a rimanere nel blocco. Immediata la reazione della sterlina, che ha azzerato i guadagni, e del Ftse 100 della Borsa di Londra, che ha fatto dietrofront. Risale la tensione e anche il Ftse Mib azzera i guadagni, riportando al momento una variazione -0,05%, a 17.344,72 punti.

Laura Naka Antonelli 21 Giugno 201616:16

A Piazza Affari banche ancora in territorio prevalentemente positivo, con l’eccezione di MPS, che continua a essere penalizzata dalla nota di Société Générale. Tra i titoli bancari, bene le popolari con Bper +1,90%, BPM +1,28%, BP +2,91%, Intesa SanPaolo +1,90%, Unicredit +0,32%, Ubi Banca +1,97%. Tra i titoli di altri settori Cnh Industrial -2,07%, ENI +0,28%, FCA +0,48%, Tenaris -2,24%, Terna -1,85%, Moncler -1,24%, Saipem +2,71%.

Daniele Chicca 21 Giugno 201617:40

Il listino italiano ha chiuso in rialzo di quasi mezzo punto percentuale. Il Ftse MIB ha fatto segnare un progresso del +0,45% a 17.431,17 punti. In controtendenza si sono mossi Cnh Industrial, Terna, Tenaris e Ferragamo. In gran rialzo le banche che si riscattano negli ultimi giorni dopo le perdite pesanti subite nei giorni di maggiore tensione e incertezza pre referendum sulla Brexit. Positivi anche i titoli Anima Holding e Saipem.

Daniele Chicca 21 Giugno 201617:42

Sul fronte delle materie prime, petrolio in flessione, con il Brent che ha bucato di nuovo i $50 al barile e il contratto WTI in flessione -2% appena al di sopra di $48. Giù anche l’oro, che ha perso fino a -1,50%, attorno a $1.270 l’oncia.

Daniele Chicca 21 Giugno 201617:43

Sul valutario, dopo aver riportato alla vigilia il guadagno più forte in ben 8 anni, dunque dal crac di Lehman Brothers, e dopo aver continuato a salire fino a testare il nuovo record sul dollaro del 2016, avvicinandosi a quota $1,48, la sterlina ha fatto dietrofront, scontando il risultato dell’ultimo sondaggio. Anche euro-dollaro sotto pressione, sceso sotto $1,13. Dollaro in rialzo sullo yen, oltre JPY 104. Euro/yen positivo ma sotto JPY 118.

Daniele Chicca 21 Giugno 201617:52

Le Borse europee hanno archiviato la seduta poco variate, con l’indice EuroStoxx50 che è avanzato dell’1,12%. Tutti i principali indici sono rimasti intorno alla pari anche durante gli scambi intraday in attesa delle dichiarazioni della Fed e della Bce. Listino quasi completamente positivo. Unici in controtendenza Deutsche Post, DT Telekom, Iberdorla, Intesa e Volkswagen.