Borsa Milano riduce cali, si smorza effetto Cina. Saipem -15%

8 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude in moderato ribasso una seduta altalenante su cui hanno influito in negativo gli ultimi dati sulle attività commerciali in Cina. Rimane sullo sfondo la trepidazione per l’evento della settimana, che si confermerà market mover per l’azionario azionario europeo e mondiale delle prossime settimane: la riunione della Bce, in calendario dopodomani, giovedì 10 marzo. Gli investitori danno per certi nuovi interventi di politica monetaria espansiva da parte dell’istituto guidato da Mario Draghi. Si scommette sull’espansione del piano di Quantitative Easing e di un nuovo taglio deltasso sui depositi negativi.

Il potenziamento del bazooka monetario della Bce viene considerato condizione sine qua non per risollevare i fondamentali dell’Eurozona, che versano in condizioni di salute alquanto deboli. Il rischio, tuttavia, è che gli investitori possanno avere aspettative troppo alte sulle prossime mosse che saranno annunciate da Draghi.

Piazza Affari riesce a lasciarsi alle spalle le informazioni macroeconomiche che sono arrivate dall’Asia, e che hanno messo pressione sull’azionario mondiale. I dati sulla bilancia commerciale della Cina hanno indicato un crollo delle esportazioni, a febbraio, del 25,4% in dollari Usa, a fronte di un calo delle importazioni del -13,8%. La flessione delle esportazioni è stata la più forte su base annua dal 2009 e la terza maggiore di sempre.

In ripresa sull’indice Ftse Mib le Piazza Affari riparte dopo un avvio di settimana negativo, che ha visto sotto pressione soprattutto le banche con MPS che torna a salire. Altri titoli di altri settori si mettono in evidenza sull’indice benchmark:

  • Luxottica in buon rialzo dopo la notizia relativa alla decisione di Delfin Sarl del patron Leonardo Del Vecchio, di acquistare lo scorso 2 marzo 1,51 milioni di azioni Luxottica, per un controvalore di 77,764 milioni di euro
  • Saipem maglia nera dell’indice Ftse Mib, sospesa anche per eccesso di ribasso, chiude in calo di quasi -14,56% dopo la notizia dell’uscita dal suo capitale delle banche che avevano curato l’aumento del valore di 3,5 miliardi. Le banche hanno collocato sul mercato 700 milioni di titoli, ovvero il 6,3% del capitale.
  • Ferrari oltre +4% mentre è in corso il roadshow per la presentazione del bond da 500 milioni di euro che sarà emesso.
  • Banche tengono bene con Pop Milano che figura tra le cinque migliori blue chip di giornata.

Nel settore delle materie prime, che paga le previsioni negative di Goldman Sachs e Citigroup sui minerali e i materiali di base, i prezzi del petrolio scendono. I future sul Brent, tornati ieri a testare quota $40 per la prima volta dagli inizi di dicembre, retrocedono ma limano i ribassi iniziali. Il contratto Brent supera anche la soglia di $41, prima di tornare sotto quota $40, in area $39,93 (vedi grafico sotto), mentre il WTI cede più di tre punti percentuali attestandosi a $36,70 al barile.

Sul valutario, l’euro si riporta sopra $1,10. Dollaro/yen sotto JPY 113.

Quotazioni oro in rialzo attorno a $1.274.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo -0,76%, mentre Shanghai è precipitata anche di quasi -2% prima di ridurre le perdite in modo significativo e chiudere anzi in lieve rialzo.

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Laura Naka Antonelli 8 Marzo 20169:06

Il Ftse Mib avvia le contrattazioni in territorio negativo, scendendo -0,95% a 17.888,16 punti, sulla scia delle notizie negative arrivate dal fronte economico della Cina. La Cina ha assistito al crollo delle esportazioni più forte dal 2009. 

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 20169:26

Così Xiao Shijun, analista presso Guodou Securities, a Pechino, conferma i pessimi dati sulla bilancia commerciale del paese. “I dati di febbraio sono davvero negativi e eserciteranno pressioni per un deprezzamento dello yuan. Tuttavia, la recente performance debole del dollaro Usa sui mercati globali, così come la determinazione della Banca centrale della Cina a mantenere lo yuan relativamente stabile, per ora, significa che lo yuan non si indebolirà in modo consistente nel breve termine. Maggiori incertezze risiedono sul medio termine”. Intanto l’azionario cinese ha azzerato le perdite, con la Borsa di Shanghai piatta con +0,09%. 

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 20169:30

A Piazza Affari, il Ftse Mib accelera al ribasso, scendendo -1,12%, a 17.857,20 punti. Tra i titoli male le banche come Intesa SanPaolo -1,62%, Ubi Banca -1,47%, Unicredit -1,29%, Mps -1,50%, Bper -2,13%, BPM -1,56%, BP -1,76%. Tra i titoli di altri settori focus sul tonfo di Saipem, superiore a -7%, Telecom Italia in lieve ripresa con +0,25%, CNH Industrial -1,41%, Eni -0,96%, FCA -1,65%, Ferrari bene con +0,57%. Positiva anche Finmeccanica, con oltre +1%.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201610:44

 Il Fondo Monetario Internazionale sta preparando un report sull’impatto che un eventuale concretizzarsi dello scenario Brexit avrebbe sull’Unione europea e il Regno Unito. Lo stesso numero uno, Christine Lagarde, ha annunciato il piano questa mattinata. “Credo che le nostre conclusioni economiche sosterranno a pieno la view secondo cui (uno scenario Brexit) danneggerebbe sia il Regno Unito che l’Unione europea”. 

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201610:47

Burberry oggetto di Opa? Boom a Londra per le quotazioni della casa di modo, a dispetto dei sell off che stanno colpendo l’Eruopa. Le quotazioni sono schizzate verso l’alto, dopo che sono emerse indiscrezioni, la scorsa notte, secondo cui “un investitore misterioso” avrebbe fatto incetta di titoli. I mercati scommettono su una battaglia di takeover, che potrebbe essere lanciata o da un’altra società di lusso o anche attraverso una operazione di private equity. 

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201612:23

Nervosismo a Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che accelera al ribasso per poi ridurre le perdite, e cedere -0,64%, a quota 17.943,80 punti. Tra i titoli ancora male le banche, come Mps -1,97%, Bper -2,60%, BPM -0,62%, BP -2,87%, Uni Credit -1,12%, Ubi Banca -1,25%, Intesa SanPaolo -1,53%. Tra i titoli di altri settori Anima Holding -4%, Cnh Industrial -2%, Buzzi Unicem +0,63%, Exor -2,36%, Ferrari +2,40%, FCA -2,73%, Luxottica +2,19%, in asta di volatilità Saipem, che crolla con un tonfo teorico superiore a -10%. 

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201612:29

In generale l’azionario europeo scende ulteriormente dal record in cinque settimane, scontando i nuovi timori sull’economia cinese, rinfocolati con il crollo delle esportazioni.  Sono soprattutto i titoli che hanno segnato una ripresa più sostenuta negli ultimi giorni, ovvero i titoli del settore delle Nel settore delle materie prime che perdono terreno, seguiti dai titoli del settore auto. Proprio i guadagni di questi due comparti, nei giorni scorsi, hanno permesso all’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600 Index, di salire +13% rispetto al minimo testato lo scorso 11 febbraio. Intervistato da Bloomberg Ralf Zimmermann, strategist presso Bankhaus Lampe, a Dusseldorf, Germania, afferma: “Siamo ancora in un processo in cui i mercati stanno cercando di trovare il fondo, ma penso che non ci siamo ancora. C’è stato un po’ di ottimismo. Ma i dati commerciali cinesi ci ricordano come il percorso del ciclo di business sia ancora pieno di ostacoli e incerto”.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201612:31

Prezzi del petrolio riducono le perdite, con il contratto WTI Crude che cede -0,92%, a $37,55 al barile e il Brent in calo -0,59%, a $40,60.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201612:33

Quotazioni oro positive, con il contratto spot che avanza +0,59%, a $1.274,84.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201612:39

Sul valutario, l’euro rimane sopra la soglia di $1,10, ma è praticamente piatto, segnando una variazione -0,01% a $1,1013. Il dollaro accelera invece al ribasso, scendendo -0,48% a JPY 112,92. Sotto pressione la sterlina, che cede sul dollaro -0,40% a $1,4208. Lo yen guadagna anche nei confronti dell’euro, con EUR/JPY -0,50% a JPY124,34. Euro in rialzo sulla sterlina, +0,40%, a GBP 0,7752, mentre euro/franco svizzero -0,11%, a CHF 1,0951.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201612:58

Credit Suisse ha confermato il rating NEUTRAL e il target price a 1,20 euro sul titolo Telecom Italia, che è comunque sotto pressione, con un calo -0,31%, a quota 0,9795 euro.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201615:06

A Piazza Affari migliora il sentiment degli operatori. L’indice Ftse Mib vira in positivo e accelera al rialzo, salendo +0,74%, a quota 18.192,92 punti. In recupero le banche, con Mps +1,31%, Bper +0,47%, BPM +3,90%, mentre Banco Popolare riporta un trend piatto. Intesa SanPaolo +1,30%, Mediobanca +1,55%, Ubi Banca +2,12%, Unicredit +1,41%. Sugli altri settori Buzzi Unicem +4,05%, Azimut Holding +2,27%, molto bene Ferrari con +3,79%, FCA -1%, Finmeccanica +2,75%, Luxottica +2,76%. Saipem rientra nelle contrattazioni e segna un tonfo di quasi -11%.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201615:10

Forti acquisti su Luxottica, che viaggia attorno ai 50 euro con un rialzo di quasi +3%. Il titolo brinda alla notizia dell’acquisto, da parte della Delfin Sarl del patron Leonardo Del Vecchio, di acquistare lo scorso 2 marzo 1,51 milioni di azioni Luxottica, per un controvalore di 77,764 milioni di euro.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201615:13

Il titolo Intesa SanPaolo recupera terreno con altri bancari scambiati a Piazza Affari. Credit Suisse ha confermato il titolo tra le top pick del settore bancario europeo, con giudizio “outperform” e target price a 3,30 euro. Il titolo sale +1,30%, a 2,496 euro.

Laura Naka Antonelli 8 Marzo 201615:17

Acquisti sul titolo Ferrari, che a Piazza Affari mette a segno un balzo superiore a +4%, salendo a 38,18 euro. I mercati guardano con favore al road show di presentazione del bond da 500 milioni di euro, che sarà emesso entro giugno.

Daniele Chicca 8 Marzo 201617:41

Il saliscendi della Borsa italiana si conclude con un ribasso dello 0,23% per il listino Ftse MIB a 18.017,56 punti. I pessimi dati sull’export cinese hanno offerto una scusa per vendere materie prime e società attiva nei settori di energia e minerali, in particolare dopo che Goldman Sachs e Citigroup hanno espresso il loro pessimismo sul settore.

Gli analisti di Goldman hanno dichiarato finito il rally dei materiali di base, convicendo gli investitori a intascare qualche profitto dopo la corsa degli ultimi giorni. Secondo Chris Beauchamp, analista di ING, se cifre simili fossero state pubblicate durante il crollo dei mercati ad agosto o anche solo uno o due mesi fa “avremmo visto una reazione maggiore” sui mercati.

Daniele Chicca 8 Marzo 201617:42

Il saliscendi della Borsa italiana si conclude con un ribasso dello 0,23% per il listino Ftse MIB a 18.017,56 punti. I pessimi dati sull’export cinese hanno offerto una scusa per vendere materie prime e società attive nei settori di energia e minerali, in particolare dopo che Goldman Sachs e Citigroup hanno espresso il loro pessimismo sul settore. Bene invece ha tenuto il settore bancario, che tanto sposta la bilancia a Piazza Affari.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno dichiarato finito il rally dei materiali di base, convicendo gli investitori a intascare qualche profitto dopo la corsa degli ultimi giorni. Secondo Chris Beauchamp, analista di ING, se cifre simili (esportazioni -25% in febbraio in Cina) fossero state pubblicate durante il crollo dei mercati ad agosto o anche solo uno o due mesi fa “avremmo visto una reazione maggiore” sui mercati.

Daniele Chicca 8 Marzo 201617:43

Il saliscendi della Borsa italiana si conclude con un ribasso dello 0,23% per il listino Ftse MIB a 18.017,56 punti. Saipem in asta di volatilità ha chiuso in profondo rosso: -14,56%. I pessimi dati sull’export cinese hanno offerto una scusa per vendere materie prime e società attive nei settori di energia e minerali, in particolare dopo che Goldman Sachs e Citigroup hanno espresso il loro pessimismo sul settore. Bene invece ha tenuto il settore bancario, che tanto sposta la bilancia a Piazza Affari.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno dichiarato finito il rally dei materiali di base, convicendo gli investitori a intascare qualche profitto dopo la corsa degli ultimi giorni. Secondo Chris Beauchamp, analista di ING, se cifre simili (esportazioni -25% in febbraio in Cina) fossero state pubblicate durante il crollo dei mercati ad agosto o anche solo uno o due mesi fa “avremmo visto una reazione maggiore” sui mercati.