Brexit e banche italiane: Borse scosse. Tassi Bund a minimi

10 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

Azionario ancora sotto pressione e bond richiestissimi, mentre si avvicinano il meeting della Fed, il pericolo Brexit e anche le elezioni in Spagna. Tutto questo, mentre l’avversione al rischio degli investitori cresce e il rally globale dei bond, con relativo tonfo dei tassi, alimenta i timori sulla possibile formazione di una bolla speculativa. A lanciare l’allarme è lo stesso Re dei Bond, Bill Gross, che parla addirittura di una supernove che prima o poi esploderà.

A Piazza Affari l’attenzione è focalizzata sulle banche, in particolare su Unicredit. Si teme per i livelli di capitale e per il disaccordo in seno ai soci azionisti sul nuovo Ceo da scegliere. Le azioni delle popolari sono tra le più colpite dalle vendite.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund viaggia attorno a 126 punti base, a fronte di tassi sui BTP all’1,28%. L’attenzione rimane sul crollo monstre dei tassi sui Bund, che ieri è stato di quasi -50%, con i rendimenti decennali capitolati ai nuovi minimi storici di 0,023%. Lo zero non è più tanto lontano.

Sul valutario, l’euro – che era tornato ad agganciare quota $1,14 – ora è scambiato sotto quota $1,13. Recupero del dollaro, con il Dollar Index che è salito dai minimi attorno a 93,.56 di giovedì pomeriggio a oltre 94,21 nelle contrattazioni asiatiche.

Proprio il rafforzamento del dollaro mette sotto pressione le materie prime e i metalli industriali, come i contratti sul rame, alluminio e piombo a tre mesi, scambiati sul London Metal Exchange. Vendite soprattutto sui prezzi del rame che, come ha fatto notare intervistato da Cnbc Angus Nicholson, analista di mercato presso IG, “sono tornati sull’LME i minimi di febbraio, dal momento che sembra che le scorte di rame abbiano ricevuto un apporto massiccio dalla Cina”. Effetto dollaro anche sui prezzi del petrolio, che fanno dietrofront.

Listini azionari asiatici negativi, con il Nikkei 225 della Borsa di Tokyo che ha chiuso in calo -0,40%, a 16.601,36, scontando l’apprezzamento dello yen. In flessione anche Sidney -0,92%, l’azionario cinese e Seoul. Oro in denaro, premiato per il suo status di asset rifugio. 

Lasciate qui sotto commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti di borsa sul LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 20169:04

Nuovo record negativo per i tassi sui Bund tedeschi, con quelli a 10 anni che hanno testato un nuovo valore minimo di sempre, ormai vicini a scendere sotto lo zero.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 20169:06

Lufthansa sotto osservazione, dopo la notizia secondo cui il direttore finanziario della compagnia aerea tedesca sarebbe pronto a dimettersi per “perseguire altre opzioni di carriera”. Dall’inizio dell’anno, le quotazioni di Lufthansa hanno ceduto oltre -17%.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 20169:06

Avvio negativo per i principali indici di Borsa europei.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 20169:11

I titoli peggiori dell’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201610:07

I titoli migliori dei listini azionari europei.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201610:08

Euro poco mosso nei confronti del dollaro, ma in ribasso.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201610:10

Prezzi del petrolio sotto pressione anche se l’agenzia di stampa Dow Jones ha riportato che i guerriglieri nigeriani avrebbero detto di aver fatto saltare un oleodotto di Eni in Nigeria. Le quotazioni del greggio rimangono comunque ben sopra quota $50.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201610:37

Contrastato l’andamento dei futures sui principali indici Usa.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201611:49

Prosegue la sessione negativa per gli indici azionari europei.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201612:16

Performance su base settimanale dei prezzi del petrolio. Il trend è positivo, a parte le ultime due sessioni. 

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201612:17

Accelerazione ribassista per i principali indici di Borsa europei.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201613:31

Investitori a caccia di beni rifugio si rifugiano nel franco svizzero. 

Daniele Chicca 10 Giugno 201613:45

Tra i peggiori titoli di seduta oltre a Unicredit e le popolari a Milano, in tutta Europa si segnalano i forti ribassi dei minerari e dei bancari. Il listino Ftse MIB cede il 2,72% sui minimi di seduta.

A Londra per esempio Glencore, BHP Billiton, Barclays e RBS sono tra i titoli più venduti da fondi pensioni e asset manager, che stanno riposizionando i loro portafogli – fuori dall’azionario e dentro il mercato dei bond percepiti come più sicuri – dopo che Blackrock ieri ha avvisato che i mercati stanno sottovalutando il rischio di Brexit.

worst performers

Daniele Chicca 10 Giugno 201613:47

A dimostrazione del clima di tensione che si respira nelle sale operative dei mercati europei quest’oggi, il tasso sui Bund decennali è ritornato sui minimi assoluti di 0,023%. Ormai è prossimo a valere zero. Sul successo dei bond tedeschi influiscono i rinnovati timori di crescita economica e l’offerta di bund a lunga scadenza bassa rispetto alla domanda.

Laura Naka Antonelli 10 Giugno 201614:32

Prosegue negativa la performance dei principali listini azionari europei.

Daniele Chicca 10 Giugno 201615:20

Come sottolineano gli analisti di Spreadex e Bank of America, da Londra la paura di uno scenario di Brexit ha contagiato anche tutte le altre sale operative europee, espandendosi a macchia d’olio. Connor Campbell di Spreadex sottolinea che gli indici principali della regione sono scesi ai minimi di due settimane e mezzo. 

“Con il contratto sul Brent sotto 51,50 dollari al barile e il settore delle materie prime che ha bruciato i guadagni messi a segno a inizio settimana il Ftse londinese ha perso più di 100 punti. Al momento il Ftse MIB lascia sul campo il 2,81%. Dax e Cac cedono circa due punti percentuali.

Daniele Chicca 10 Giugno 201615:20

L’avversione al rischio favorita anche dai timori per le conseguenze di una uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha portato a 18 settimane consecutive di deflussi di capitale dall’azionario europeo: è il commento degli analisti di Bank of America Merrill Lynch che fa eco a quello dei colleghi di Spreadex.

Nel punto settimanale sull’andamento dei mercati finanziari, la banca americana pone l’accento sulla “fuga dall’azionario europeo“, che ha portato questa settimana flussi in uscita dai fondi azionari per 2,6 miliardi di dollari e ha originato la striscia piu’ lunga di deflussi consecutivi (18 settimane appunto) dal febbraio 2008.

Daniele Chicca 10 Giugno 201616:12

Peggiora nel pomeriggio la performance della Borsa di Milano, con il Ftse MIB che cede più di tre punti e mezzo percentuali, in area 17.135 punti. I titoli Unipol, Ubi Banca, Pop Milano, Pop Emilia e Exor lasciano sul parterre tutti più di sei punti percentuali.

Daniele Chicca 10 Giugno 201617:40

Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni di una seduta nera per il settore bancario e petrolifero in ribasso del 3,62% in area 17.120,16 punti. È la performance peggiore in Europa.

Nessun titolo in positivo. Le prove più negative sono state quelle di Yoox Net-a-porter, Unipol e le popolari. Unicredit, penalizzata dai timori sul capitale e dalla lentezza nel trovare un Ceo sostituto di Ghizzoni, ha perso il 6,22%. 

Daniele Chicca 10 Giugno 201617:56

Sul valutario in chiusura di mercati europei il tasso di cambio euro dollaro quota $1,127, mentre la sterlina scende ai minimi di oltre tre settimane sul dollaro a $1,431. Tra le materie prime il petrolio Wti perde il 2% a 49,6 dollari al barile.

Daniele Chicca 10 Giugno 201617:59

Ricapitolando brevemente, le Borse europee e anche americane risentono sempre della forte incertezza riguardo ai prossimi appuntamenti chiave in Europa. L’indice di riferimento EuroStoxx50 ha ceduto il 2,56%, in linea con il debole andamento di Wall Street.

Il ribasso delle principali Borse europee si spiega con la debolezza generalizzata dei titoli bancari, assicurativi e finanziari, che hanno risentito maggiormente dell’incertezza che aleggia nei mercati in attesa del referendum sulla Brexit, in programma il 23 giugno.