Torna “Riccioli d’Oro”, ma inflazione mette Borse in pericolo

11 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Il Dow Jones viene da una striscia vincente di cinque sedute, la prima da febbraio, in un contesto di mercato compiacente nonostante l’incertezza politica italiana e le tensioni geopolitiche. A giudicare dall’andamento delle Borse sembra che sia tornato il contesto Goldilocks (termine preso in prestito dalla favola di Riccioli d’Oro) caratterizzato da economia globale in crescita e inflazione sotto controllo. Eppure per alcuni la corsa stia per terminare: Jim Paulsen, chief investment strategist di Leuthold Group, è convinto che le Borse siano in una zona di pericolo per via del prossimo surriscaldamento dell’inflazione.

Secondo le stime dell’analista, le Borse quest’anno potrebbero tornare a testare i minimi della fase di correzione. Alla luce degli ultimi dati è sempre più chiaro che “l’inflazione ha cambiato passo ed è destinata a rafforzarsi”, ha detto alla CNBC Paulsen, spiegando che il suo gruppo è stato di conseguenza costretto a rivedere le previsioni sui tassi di interesse e sui multipli P/E – il rapporto tra prezzo dei titoli azionari e le stime sugli utili – delle Borse.

Sul fronte dell’azionario, le Borse asiatiche scambiano sui massimi di tre anni, mentre in Europa fa un po’ fatica Piazza Affari per via del delinearsi dello “scenario peggiore per i mercati” finanziari in Italia, ossia un’alleanza di governo tra due partiti euroscettici, M5S e Lega. Va detto che fino a questa settimana la Borsa italiana è stata la migliore del continente europeo. Lato obbligazionario il rendimento dei decennali del Tesoro Usa ha toccato il 3,014%, il livello più alto dal 26 aprile. In un contesto di appiattimento della curva dei rendimenti, anche il due anni ha visto un incremento dei tassi sui massimi da settembre di dieci anni fa.

È il risultato della maturazione del ciclo economico e della piena occupazione in Usa. Con l’inevitabile incremento del costo del denaro e delle quotazioni delle materie prime, secondo Paulsen saranno sempre più numerose le imprese che subiranno un’erosione dei margini e questo porterà Wall Street a rivedere al ribasso le previsioni sugli utili societari.

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Daniele Chicca 11 Maggio 201815:35

È come se fossimo tornati al contesto di Riccioli d’Oro che aveva visto i mercati azionari salire gradualmente e costantemente di prezzo. Le Borse sono favorite dai dati sull’inflazione più fredda del previsto in Usa, che ha allentato le pressioni sulla Fed. Il ciclo di strette monetarie potrebbe essere meno aggressivo del previsto se i prossimi indici sui prezzi al consumo mostreranno che l’inflazione non raggiungerà i livelli obiettivo della banca centrale molto presto.

Daniele Chicca 11 Maggio 201815:36

L’indice Euro Stoxx 600, positivo nella prima parte di mattinata, rallenta il passo a causa del rafforzamento dell’euro, che mette pressione sui gruppi esportatori del continente. Grazie al rimbalzo odierno la moneta unica non è più destinata a chiudere in calo la settimana rispetto al dollaro Usa, mentre il benchmark paneuropeo dell’azionario va verso la sua settima settimana di guadagni, la striscia più lunga degli ultimi tre anni.

Daniele Chicca 11 Maggio 201815:38

Una serie di trimestrali negative nel settore farmaceutico sta influendo sull’andamento dei titoli del comparto in Borsa, offuscando i rialzi delle aziende attive nelle risorse di base, che sono da parte loro sostenute dal balzo delle materie prime. Il petrolio, in particolare, non sembra aver intenzione di fermare la sua corsa.

In Italia le banche sono richieste a Piazza Affari dopo le trimestrali convincenti di MPS, UBI e Mediobanca. Sul Forex, l’euro si è portato in territorio positivo nella settimana.

Daniele Chicca 11 Maggio 201815:39

Una serie di trimestrali negative nel settore farmaceutico sta influendo sull’andamento dei titoli del comparto in Borsa, offuscando i rialzi delle aziende attive nelle risorse di base, che sono da parte loro sostenute dal balzo delle materie prime. Il petrolio, in particolare, non sembra aver intenzione di fermare la sua corsa. 

In Italia le banche scambiano in progresso dopo i conti positivi di MPS, UBI e Mediobanca.

Daniele Chicca 11 Maggio 201815:42

Mentre cresce l’attesa per l’intervento di Draghi in Italia, ad aiutare i listini azionari è l’alleviarsi delle tensioni geopolitiche, con Trump e Kim Jong-un che hanno fissato la data del loro storico incontro: il 12 giugno. Come osserva Bloomberg, gli investitori stanno digerendo gli ultimi dati economici per cercare di anticipare quale sarà la traiettoria dei tassi di interesse in Usa e altrove.

Dopo che l’indice CPI è risultato inferiore alle attese e la revisione al ribasso della Banca d’Inghilterra delle stime sull’inflazione, sono diminuiti i timori legati a un’accelerazione del percorso di normalizzazione delle politiche monetarie da parte delle banche centrali. È un contesto che reincarna l’idea dietro alla tesi delle condizioni Riccioli d’Oro, secondo cui conviene comprare tutti i tipi di asset. Wall Street (vedi grafico dell’indice S&P 500) apre in rialzo, con il Dow che si appresta a chiudere in rialzo per la settima seduta di fila.

Daniele Chicca 11 Maggio 201819:03

La Borsa italiano ha chiuso in progresso di mezzo punto percentuale circa (+0,52%) dopo le parole di Draghi pronunciate in Italia. Secondo il presidente della Bce l’area euro ha bisogno di un nuovo e comune “strumento fiscale” se vuole assicurarsi che i Paesi membri non divergano durante le crisi economiche.

“Abbiamo bisogno di uno strumento fiscale addizionale per mantenere la convergenza durante i grandi shock, evitando di dare un peso eccessivo alla politica monetaria”, ha detto Draghi. “Il suo obiettivo è quello di provvedere un livello ulteriore di stabilizzazione, rafforzando la fiducia nelle politiche nazionali”.