Borse europee sotto pressione. Attesa per bazooka in Giappone

25 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Si profila un’altra settimana all’insegna della volatilità. I mercati, oltre a rimanere ostaggio del petrolio, saranno dominati dalla cautela, in vista delle decisioni sui tassi e in generale di politica monetaria che saranno annunciate da diverse banche centrali, come la Bank of Japan e la Fed.

L’esordio settimanale è stato decisamente negativo per la Borsa di Milano, che vede l’indice Ftse Mib cedere -1,5% circa, ritracciando in area 18.400 punti. Unicredit maglia nera tra le banche, dopo l’avvertimento che è stato lanciato da Moody’s sugli effetti negativi che la partecipazione al fondo Atlante potrebbe produrre sui suoi risultati.

Si attendono nuove e più incisive manovre dalla Bank of Japan. Intervistata da Cnbc Kathy Lien, managing director della divisione di strategia sul forex presso BK Asset Management, ha sottolineato che:

“ci sono indiscrezioni secondo cui la Bank of Japan potrebbe introdurre, accanto ai tassi sui depositi già negativi, anche i tassi negativi sui prestiti ai clienti (delle banche). Con l’economia giapponese che fa fatica, zavorrata da un forte yen e da una crescita globale più lenta, e con gli speculatori che detengono un ammontare record di posizioni lunghe sullo yen, la probabilità che ci sia un allentamento da parte della Bank of Japan è elevata”. Almeno la metà degli analisti intervistati da Reuters prevede in settimana l’annuncio di nuove misure straordinarie di allentamento monetario.

L’azionario europeo (-0,5% l’indice Eurostoxx 600) è stato zavorrato soprattuto dalle vendite che si abbattono sui titoli energetici e dei colossi dell’estrazione mineraria.

Sul valutario, nell’attesa degli annunci della Bank of Japan, lo yen torna nelle contrattazioni europee ad apprezzarsi, dopo essere sceso durante la sessione asiatica. La valuta giapponese segna un rally superiore a 100 pips nella mattinata Usa, con il rapporto dollaro/yen che torna a JPY 110.

Indiscrezioni di mercato riferiscono che, per la prima volta dal luglio del 2014, gli hedge fund hanno effettuato vendite allo scoperto, su base netta, sul dollaro.

Richart Titherington di JP Morgan Asset Management, fa notare intanto che gli investitori sono decisamente meno pessimisti riguardo ai mercati emergenti, rispetto al sentiment che prevaleva alla fine di gennaio. E ricorda che nell’ultimo periodo si è assistito a “un bel rally” e che:

“quanto accadrà ora sarà deciso da due fattori: il dollaro e l’outlook dell’economia cinese”. Di fatto, “se si riterrà che il dollaro continuerà a indebolirsi, si tratterà di un fattore molto positivo per i mercati emergenti”.

Occhio dunque a cosa succederà al Dollar Index nelle prossime sessioni.

 

Stephen Innes, senior trader di OANDA Asia Pacific, afferma sulla Fed:

“Sebbene la maggior parte dell’attenzione sarà focalizzata sulle possibili decisioni della Bank of Japan, i trader guarderanno anche alle guidance che saranno annunciate dalla Fed e dalla banca centrale della Neozelanda”.

Sul fronte delle materie prime, petrolio perde terreno, con il contratto WTI Crude che resiste sopra la soglia di $43 e il Brent che riduce la flessione e oscilla attorno a $45. Oro in lieve rialzo, attorno a $1.240 l’oncia.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund in tensione, supera 126 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali attorno all’1,53% e tassi sui Bund tedeschi a 10 anni che balzano oltre +14% allo 0,26%.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:00

Ecco quanto sta avvenendo sui mercati dei cambi:

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:01

Il trend del Dollar Index che dall’inizio dell’anno, ha perso quasi -4%.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:02

Debole il trend dei futures europei.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:04

Avvio contrastato per i principali indici delle borse europee.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:05

I migliori titoli dell’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx 600 Index

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:05

I peggiori titoli dell’indice dell’azionario europeo Stoxx Europe 600 Index.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:38

EDF tra i titoli peggiori, dopo che il ministro dell’economia Emmanuel Macron ha reso noto che la società rimanderà la sua decisione finale di investimenti sull’impianto ni energia nucleareHinkley Point al mese di settembre. Inizialmente si era parlato di un via libera nel mese di maggio.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 20169:40

Sessione negativa per i mercati azionari cinesi: lo Shanghai Composite index -0,4% a 2.946,67. Lo Shenzhen Composite index -0,4% a 1.859,90 punti. L’indice Chinext -0,5%, a 2.126,83 punti.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201610:24

Delusione per l’indice Ifo della Germania, che ad aprile è sceso a 106,6 punti, a un valore inferiore alle attese.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201610:56

Male il dato sulla disoccupazione svedese, con il tasso sulla disoccupazione che so è attestato al 7,7%, peggiore rispetto alle attese degli analisti di Reuters, che avevano previsto una disoccupazione inferiore, al 7,5%. Il numero totale dei disoccupati è di 406.000 persone. Immediato l’impatto sulla corona svedese, che cede nei confronti del dollaro.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201611:10

Sotto pressione l’indice azionario tedesco Dax, che dopo la pubblicazione del dato relativo all’Ifo, cede oltre -1%.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201611:11

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600, cede -0,80%, a 345,68, virando in rosso dopo un avvio positivo.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201611:11

Ecco la performance dei futures sugli indici azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201611:13

Sospese le contrattazioni alla borsa di Mosca. Non è chiara la ragione della decisione. L’indice Moscow Exhange ha reso noto che il trading dei futures rinizierà alle 12.10, ovvero alle 11.10 ora italiana (praticamente ora).

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201614:48

A Piazza Affari il Ftse Mib rimane sotto pressione, in perdita di -1,21%, a quota 18.460,12. Riguardo alle banche sotto pressione MPS -1,25%. Male anche Bper -1,73%, piatta BPM -0,08%, Banco Popolare -1,36%, Intesa SanPaolo -2,52%, particolarmente colpita Unicredit, che cede quasi -4%, Ubi Banca -2,84%, Mediobanca -2,26%, Tra i titoli di altri settori ENI -1%, FCA riduce le perdite della mattinata dopo il no di Ford a qualsiasi opzione di fusione o alleanza con FCA e anche a causa della notizia relativa al richiamo di 1 milione di veicoli da tutto il mondo. Ferrari -0,65%, Buzzi Unicem -2,15%, Cnh Industrial -2,89%, Finmeccanica invece positiva con +0,73%, Mediaset +0,86%, Moncler -1,96%, Saipem positiva con +0,95%, Unipol -1,76%.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201614:55

Sul valutario, l’euro guadagna terreno e sale +0,33%, a $1,1259. Il rapporto dollaro/yen fa dietrofront, e cede -0,67%, a JPY 111,04, con lo yen che si apprezza, dopo il deprezzamento delle ultime ore, dovuto soprattutto alle speculazioni su nuove manovre di politica monetaria espansiva da parte della Bank of Japan. Protagonista inoltre oggi soprattutto al rimonta della sterlina, che testa nei confronti del dollaro il massimo in cinque settimane, complici le dichiarazioni del presidente americano Barack Obama, che continua a lanciare avvertimenti contro lo scenario Brexit. Il rapporto sterlina/dollaro ha testato $1,4475, per la prima volta appunto in cinque settimane.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201615:05

Sul fronte delle materie prime, il petrolio perde terreno, con il contratto WTI scambiato sul Nymex di Londra che perde -0,94%, a $43,32, e il Brent che segna un calo -0,53%, a $44,87 al barile.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201615:08

Indice Ifo deludente e perdite dei titoli del settore delle materie prime ed energetici: il risultato è che l’azionario europeo è in perdita per la terza sessione consecutiva. Attaccati dalle vendite titoli come Anglo American e BHP Billiton, che cedono almeno -5%, portando il sottoindice di riferimento del comparto minerario a soffrire la perdit più forte tra i 19 sottoindici scambiati sullo Stoxx Europe 600 Index. Lo Stoxx Europe 600 è arrivato a perdere fino a -0,9%.

Laura Naka Antonelli 25 Aprile 201615:44

Giornata da dimenticare per Unicredit, che paga i timori di Moody’s sulla sua partecipazione al fondo Atlante, fondo concepito per sostenere le banche italiane Unicredit. Secondo l’agenzia di rating, Unicredit sarebbe particolarmente vulnerabile, a causa del grande contributo, 1 miliardo di euro, al fondo. Il titolo Unicredit cede oltre -4%.

Daniele Chicca 25 Aprile 201617:40

Schiacciata dal calo delle banche e in particolare di Unicredit, la seduta nel giorno della Festa della Liberazione si è chiusa con un rosso abbastanza pesante per la Borsa di Milano. Il listino Ftse MIB ha perso l’1,52% dopo un’accelerazione ribassista sul finale, chiudendo a quota 18.403,23 punti.

Tra gli altri mercati, il petrolio ha pagato tutta una serie di ricoperture dopo tre settimane di rialzi consecutive per le quotazioni della materia prima. Sul valutario, l’euro si è rafforzato sul dollaro in area $1,1260.